«Decidere tutti e meglio cosa fare dei 5 mln per Valle Peligna e Alto Sangro»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1091

L’AQUILA. Come investire al meglio i 5 milioni di euro che la Regione ha stanziato per la Valle Peligna? Qualche giorno fa il segretario provinciale della Cgil, Damiano Verrocchi, ha proposto un tavolo di concertazione al quale devono sedere gli organi politici interessati, le istituzioni e delle categorie imprenditoriali e sindacali.
E' d'accordo anche il gruppo Giovani Imprenditori della provincia dell'Aquila.
«Finalmente ci incontriamo», scrivono in una nota, «se non altro sul metodo, visto che fino ad oggi ciascuno è andato per la propria strada, disperdendo così energie e risorse preziose in mille rivoli con strade, stradine e pseudo aree artigianali. Il Comitato dei Sindaci, peraltro solo litigioso, deve essere integrato nella proposta con gli altri attori dello sviluppo della Comunità: Imprenditori, Forze Sindacali, Università, Istituti di Credito, Consorzio per lo sviluppo Industriale, Centro Alta Formazione Valle Peligna Alto Sangro, Sviluppo Italia per la condivisione, in maniera laica e senza pregiudizi, di un Progetto e non di semplici idee, che realmente crei opportunità ed occupazione».
E' palese, infatti, - così come ripete Confindustria dell'Aquila – che in un territorio svantaggiato come quello aquilano, risulti indispensabile convogliare in un'unica direzione e con un unico obiettivo i progetti e le aspettative di tutti.
Insomma decidere insieme da che parte deve andare la politica industriale del territorio sembra per tutti urgente.
«Emerge ormai con evidenza», dice Fabio Spinosa Pingue, Presidente dei Giovani Industriali di Confindustria, « che la dimensione locale è oggi assunta come fondamento di una nuova fase di politica dello sviluppo, non più affidata al solo intervento centrale ed alla disponibilità di finanziamenti, pur necessari a superare esternalità negative consolidate, ma basata su una crescente responsabilizzazione ed un più alto livello di cooperazione fra tutte le forze economiche, politiche e sociali di un'area territoriale. Dobbiamo considerarci tutti insieme soggetti protagonisti, perché depositari di risorse che sono essenziali in una strategia di sviluppo che voglia garantire reali e durature capacità di crescita e di rafforzamento della competitività delle economie locali. Decidere adesso, tutti assieme e in un'unica direzione – categoricamente produttiva e foriera di “autentica occupazione” ed opportunità per il territorio ( come recita la delibera regionale ) - cosa fare con i 5 milioni di euro in arrivo dalla Regione Abruzzo sarebbe un primo passo in questa direzione. Con la consapevolezza che 5 milioni di euro l'anno per rilanciare l'occupazione, di questi tempi, non sono pochi; basta semplicemente “condividere un Progetto” e non dividersi su mille idee… ».
26/09/2006 9.56