Addio allo Stellario: «il Comune non ha voluto salvarlo»

Alessandro Biancardi

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Addio allo Stellario: «il Comune non ha voluto salvarlo»
 CHIETI. «Al peggio non c'è mai fine», dichiara Cristiano Vignali di Fiamma Tricolore. «Continua l'inettitudine e l'incuria degli amministratori che sono riusciti persino a distruggere l'unica attrattiva per i giovani a Chieti che era salita alla ribalta nazionale»  

Lo Stellario chiude, non solo per ferie, ma sembrerebbe, in via definitiva.
La minoranza comunale passa al contrattacco e accusa l'amministrazione di non aver saputo far sopravvivere una realtà solida della città, che indubbiamente era un forte centro di attrattiva per i giovani teatini e non solo.
«Al peggio non c'è mai fine», ha dichiarato Cristiano Vignali di Fiamma Tricolore. «Si è riusciti a distruggere persino l'unica attrattiva per i giovani a Chieti che era salita alla ribalta nazionale negli anni passati». Secondo le accuse della destra il Comune non avrebbe fatto niente «per cercare di fare da paciere» tra l' Archippe (la società privata che ha in gestione la Civitella) e la Soprintendenza ai Beni Culturali.
Così, lo scorso 15 settembre l'Archippe, «ha contestato l'illegittimità della diffida della Soprintendenza datata 23/08», racconta Vignali, «che riguarda lo svolgimento di attività non autorizzate al di fuori o meno della fascia oraria consentita» .
Inoltre, la Soprintendenza avrebbe fatto riferimento anche all' episodio del presunto stupro del 19 agosto nei bagni della discoteca, «avvenimento», commenta Vignali, «che è stato strumentalizzato al fine di dare il "colpo di grazia " alla società Archippe che gestiva la struttura» .
Il presidente della società che gestisce la Civitella Pierluigi D'Angelo e il Responsabile Culturale Nico Iossa, hanno sottolineato che la gestione della " Civitella ", prevedeva per il periodo 1 aprile- 30 settembre 2006 la disponibilità degli spazi esterni al museo, cioè l'anfiteatro, la piazzetta, lo spazio verde ed il bar.
Dall'atto si evince che «Archippe potrà disporre dei detti spazi per un programma di manifestazioni ed eventi che andrà sottoposto all'approvazione della Soprintendenza, già per altro delineato dal Concessionario al Comune, e da quest' ultimo condiviso e gradito, come esprime la nota sindacale del 21 aprile 2006» .
«Da tutto ciò», dichiara ancora Vignali, «emerge netta ed inequivocabile la responsabilità dell'amministrazione comunale che aveva autorizzato il gestore a svolgere manifestazioni ed eventi nel complesso della Civitella, ma che non ha mosso un dito per salvare lo Stellario».
22/09/2006 12.04