Consiglio comunale: ancora Prg e la frana di San Silvestro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Questo pomeriggio in consiglio comunale si riaprirà il confronto per la variante del piano regolatore e si potrebbe arrivare alla svolta decisiva. Se nei giorni scorsi Rifondazione Comunista aveva fatto capire che era necessario «rispettare gli accordi» stipulati tra la maggioranza, oggi l’assessore Massimo Luciani invita a non usare la questione come un atto per uscire dalla maggioranza.
E sulla questione si inserisce anche la Confesercenti che rilancia: «Pescara non ha bisogno di una struttura alberghiera. Ne servono almeno due»:


«SI DIFENDE L'AMBIENTE A INTERMITTENZA»

«Se vogliamo davvero fare di Pescara una città di respiro europeo, c'è bisogno anche di nuove strutture ricettive di alta qualità. Altrimenti dobbiamo rassegnarci ad un ruolo secondario nello scenario turistico ed essere relegati ad una funzione di prossimità». È quanto sostiene la direzione provinciale di Confesercenti in merito al dibattito sul nuovo albergo che l'imprenditore Filippo Antonio De Cecco vorrebbe edificare.
«Oggi» prosegue l'organizzazione imprenditoriale «in questa città c'è poca concorrenza nella ricettività alberghiera. Rispetto al grande potenziale turistico di Pescara, la capacità di posti letto è estremamente ridotta, occorre un ulteriore miglioramento nella qualità dei servizi, dei trasporti».
Alla Confesercenti non interessa dove si realizzerà il complesso, ma se Pescara potrà «finalmente contare su strutture di qualità che possano evitare il dirottamento di importanti quote di mercato su altre città».
Quanto al «rischio cementificazione» da più parti paventato, la posizione di Confesercenti è chiara: «Ai guardiani dell'ambiente che evidentemente agiscono qualche volta con precipitazione, ricordiamo che in questi ultimi anni a Pescara si è costruito in ogni quartiere, e non sempre sono stati rispettati i canoni di difesa dell'ambiente e della qualità della vita. Ma oggi si scarta un investimento che in realtà può davvero rappresentare un'occasione di sviluppo per il sistema turistico»


«NON USATE IL PRG COME UN RICATTO»

«Nessuno sta chiedendo di costruire alberghi sul mare», dichiara l'assessore Massimo Luciani, «ma più semplicemente e ragionevolmente di inserire un'area in un piano particolareggiato, senza peraltro mutare la destinazione originaria di quell'area». Secondo quanto dichiara Luciani « tutta la maggioranza ha espresso in modo compiutamente unitario nel documento di indirizzo per lo studio sulle Stu l'indicazione di insediare attività turistiche nell'area portuale sud, a due passi dalla zona di cui si sta parlando con tanta foga in questi giorni».
E qualche parola viene rivolta anche ai contrari : «mi sembra che ci sia ben poca sostanza per trasformare questa osservazione in un elemento cruciale per la partecipazione al governo della città, sempre che si voglia ragionare sul merito delle cose. Questa Amministrazione ha lavorato nei fatti per questa città e per il suo sviluppo, determinando un forte stimolo alla crescita dell'occupazione, soprattutto giovanile».

LA FRANA DI SAN SILVESTRO

Sempre questo pomeriggio nel corso del consiglio comunale si potrebbe discutere l'interrogazione di Berardino Fiorilli e Carlo Masci di Pescara Futuro sulle misure urgenti da adottare per la frana di San Silvestro.
«Da diversi anni», ricorda Fiorilli, «in località San Silvestro – via San Silvestro San Giovanni, si è verificato un pericoloso smottamento del terreno dovuto ad una frana». Dopo numerose segnalazioni al Comune di Pescara, la commissione Consiliare Permanente Infrastrutture, ha eseguito diversi sopralluoghi, per accertare l'entità del danno.
«A seguito di tali sopralluoghi», ricorda l'esponente di Pescara Futura, «effettuati anche alla presenza di tecnici comunali, è emersa con chiarezza la necessità di intervenire con urgenza per porre rimedio al cedimento del terreno. L'interruzione della strada, che rappresenta l'unico collegamento con l'esterno per le abitazioni, le aziende agricole ed i terreni che si trovano nella valle sottostante, isolerebbe completamente gli abitanti; -nonostante ciò, sono passati più di tre anni senza che alcun intervento concreto sia stato eseguito dal Comune di Pescara» Nel frattempo,la frana è stata impropriamente utilizzata come discarica per materiale di risulta di lavori edili, aggravando ulteriormente lo stato di degrado della strada interessata ed aumentando la pericolosità .
«Quali misure e con quali tempi la Giunta intende adottare misure per la sua messa in sicurezza», si domandano i due consiglieri.

22/09/2006 10.50