Castiglione (An): «La giunta Pace si è indebitata per fare investimenti»

Alessandro Biancardi

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«Il rigore è certamente necessario per far quadrare i conti, ma chi ha responsabilità di governo deve dimostrare altrettanto rigore nell'affrontare certi temi con onestà intellettuale e l'assessore D'Amico sembra non possedere tale virtù, affidandosi alle comprensibili ma ingiustificabili ragioni della propaganda».
Risponde così Alfredo Castiglione (An) alla intervista rilasciata dall'assessore regionale D'Amico circa il pauroso debito accumulato nelle precedenti gestioni.
«Non possiamo non pensare, infatti», spiega Castiglione, assessore al bilancio nella giunta Pace, «che l'assessore non sappia che l'indebitamento è la conseguenza naturale dell'accensione dei mutui che la Regione Abruzzo ha operato negli anni per dare copertura finanziaria agli investimenti. In virtù della continuità amministrativa, il governo Pace, a fine 2001, ha dovuto accendere un mutuo di 450 miliardi di vecchie lire soltanto per rinegoziare disavanzi della gestione Falconio che non avevano la necessaria copertura, ma l'ha fatto con il senso di responsabilità che ne ha contraddistinto l'operato nell'intero quinquennio e senza tanti clamori. Si è rimboccato le maniche e si è messo al lavoro, senza fare terrorismo, quando pure c'erano forti elementi di preoccupazione per la situazione che si era ereditata: basti ricordare che il solo deficit della sanità ante 2000 era di 173 milioni di euro. La rinegoziazione dei mutui effettuata dal governo regionale di CD, tra l'altro, ha consentito delle rilevanti economie sugli interessi passivi».
Tornando ai giorni nostri, secondo Castiglione «l'assessore dovrebbe ricordare come l'approvazione della finanziaria 2005 sia avvenuta soltanto nell'agosto 2006 e grazie all'opposizione di centro destra che ha rinunciato ad ogni ostruzionismo anteponendo - nell'interesse dell'Abruzzo e di chi aspettava risposte concrete, come le categorie produttive che pure sono state fortemente penalizzate da questa giunta – uno spirito collaborativo che il centrosinistra si è guardato bene dal manifestare nella scorsa legislatura».
«Non ci venga poi a dire, l'assessore D'Amico», aggiunge Castiglione, «che i finanziamenti a pioggia siano una prerogativa esclusiva del centrodestra, quando tutti i consiglieri, lui compreso, hanno indicato le associazioni e i beneficiari di tali provvidenze che – francamente – è ingeneroso e qualunquista definire a pioggia, perché si tratta il più delle volte di iniziative che altrimenti andrebbero a morire. E la copertura di tali contributi, inoltre, è prevista nei fondi globali, la cui gestione è competenza del consiglio e non di una giunta onnivora e ingorda che fa sorridere quando parla di controllo della spesa dopo essersi resa protagonista di sperperi di ogni tipo, dalla mega segreteria galattica del presidente Del Turco a fotografi personali e quant'altro l'ha reso ridicola – oltre che inadeguata - agli occhi degli osservatori nazionali. E lo stesso assessore D'Amico non mi sembra abbia lesinato in quanto a collaboratori esterni e consulenze, così come il centrosinistra non si è vergognato di proporre e approvare una leggina con cui si aumentavano gli stipendi ai consiglieri regionali».
«Lo stesso assessore», conclude il consigliere di An, «difetta di onestà intellettuale anche quando afferma che la Regione Abruzzo non godeva di credito presso la finanza nazionale ed internazionale. E' vero esattamente il contrario: il governo Pace è riuscito ad entrare nel prestigioso programma EMTN (Euro Medium Term Note) che riguarda l'emissione di prestiti obbligazionari (cosa ben diversa dai mutui) al quale hanno accesso solo gli enti pubblici accreditati e con bilanci solidi. E questo grazie alle certificazioni più che positive delle agenzie di rating, ad un pil positivo e a indici finanziari ed economici che hanno reso possibile di cogliere questo importante risultato».

19/09/2006 12.55