Sull’acqua scende in campo anche la Margherita

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Ieri sera a Pescara si sono riuniti tutti i rappresentanti della Margherita abruzzese presenti negli Enti di Controllo e Gestione regionali per i settori Acqua, Rifiuti ed Energia. Nuovo progetto di legge della Margherita favorevole al riordino del settore.  PRIMO ESPOSTO  SECONDO ESPOSTO

ABRUZZO. Ieri sera a Pescara si sono riuniti tutti i rappresentanti della Margherita abruzzese presenti negli Enti di Controllo e Gestione regionali per i settori Acqua, Rifiuti ed Energia. Nuovo progetto di legge della Margherita favorevole al riordino del settore.


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Alla presenza del consigliere regionale Antonio Boschetti si è deciso, dopo un'attenta riflessione, di sottoporre all'attenzione della Direzione regionale della Margherita e, successivamente, del Consiglio Regionale, un Disegno di Legge sul tema “Acqua” che contribuisca fattivamente ad una seria riforma del settore.
Giorgio D'Ambrosio, presidente del'Ato pescarese pienamente concorde con i presenti, ha dichiarato: «È giunto il momento. La Margherita non può restare a guardare senza contribuire concretamente con la propria esperienza a questo processo di riforma del settore idrico abruzzese. Occorre però fare molta chiarezza sui dati falsi e sulle osservazioni distorsive della realtà che ultimamente riempiono le pagine di molti giornali. Su questo settore non si scherza, bisogna essere chiari, come l'acqua. Ai cittadini dobbiamo dire come stanno le cose veramente».
Intanto un tavolo tecnico di esperti del settore sta lavorando alla stesura del Disegno di Legge da presentare entro questo fine settimana alla Direzione regionale del partito.

LE ISPEZIONI DI FORZA ITALIA

Nei giorni scorsi Forza Italia aveva auspicato ispezioni nelle sedi dell'Ato e dell'Aca.
«Dopo svariati interventi pubblici, interrogazioni senza risposta e pressanti sollecitazioni istituzionali, siamo arrivati alle denunce alla magistratura», ha detto Nazario Pagano, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale a margine dell'esposto presentato dall'Associazione “Coraggio e Fermezza nella Legalità” «Ai quali va un convinto plauso contro la scellerata gestione dell'ACA, la spa preposta alla distribuzione dell'acqua potabile dell'ambito pescarese. Non mi consola affatto – spiega Pagano – poter rivendicare di essere stato tra i primi e non da oggi a segnalare che dietro la gestione dell'acqua, da sempre appannaggio pressochè totale della sinistra, si celava un groviglio d'interessi finalizzati al carrierismo politico. Neppure è valso aver fatto approvare una legge, la n.23 del 2004, dichiarata legittima dalla Consulta a febbraio 2006, che porta il mio nome e quello dell'ex collega Costantini, - aggiunge Pagano – che impone alla Regione azioni di vigilanza, anche ispettiva e alle società che gestiscono servizi pubblici, incluse le spa da esse dipendenti, l'adozione di procedure di evidenza pubblica nelle assunzioni. Dalla stampa - continua Pagano – emergono storie inquietanti di nepotismo sfrenato nelle assunzioni, mentre la Regione continua ad essere inadempiente e a questo punto collusa, visto che la l.r.23/2004 fissa obblighi chiari, la cui osservanza avrebbe messo fine a questo stato di cose, indegno della nostra comunità ed offensivo nei confronti di quanti cercano con fatica un posto di lavoro. Pertanto – conclude Pagano – invito nuovamente il Presidente Del Turco a far rispettare la lr23/04 e a disporre i necessari controlli ispettivi».
19/09/2006 11.26