Aracu: «Si vogliono far saltare i Giochi scaricando le colpe su chi ha lavorato»

Alessandro Biancardi

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Aracu: «Si vogliono far saltare i Giochi scaricando le colpe su chi ha lavorato»
ABRUZZO. Intervengono oggi Forza Italia e Sabatino Aracu, presidente dell’ufficio organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, sulle polemiche che arrivano dal centrosinistra dopo le dimissioni dei vertici dello stesso ufficio. Parole dure contro la Regione e Del Turco ma anche un invito (l’ennesimo) a chiudere la bocca e rimboccarsi le maniche.
«La situazione relativa ai “Giochi del Mediterraneo 2009” sta assumendo in queste ore aspetti di estrema gravità e sui quali occorre pubblicamente intervenire. Non è superfluo innanzitutto ricordare ancora una volta l'importanza globale – per l'oggi e per gli anni a venire – che un tale evento sportivo, culturale, socio-economico, avrà per l'intero Abruzzo».
Parla finalmente Sabatino Aracu dopo la bufera dei giorni scorsi che ha portato alle dimissioni di Petrucci, Paolini e il commissario Fontana dall'ufficio di presidenza dei Giochi.
Cosa succederà ora?
Difficile dirlo metre le consultazioni si susseguono vorticose. Intanto per domani è stata fissata una conferenza stampa nella quale lo stesso Aracu risponderà alle domande dei giornalisti.
«Appare assurdo», continua Aracu sulla cui persona ora grava tutto il peso della responsabilità, «l'atteggiamento ostruzionistico, se non di vero e proprio sabotaggio, messo in atto puntigliosamente da personaggi che, per i ruoli che rivestono, dovrebbero avere come unico e solo elemento di guida l'interesse pubblico ed il bene collettivo. L'ostilità in particolare della Regione Abruzzo e del suo presidente Del Turco - novello re Mida alla rovescia che distrugge tutto ciò a cui si avvicina spargendo parole d'odio, denigrazione e disprezzo - sta producendo effetti gravissimi in termini di immagine della nostra regione ed in termini concreti, scoraggiando da sempre con i suoi atteggiamenti l'afflusso di finanziamenti da parte di sponsor privati, sta strangolando la manifestazione, minando alla base la possibilità di svolgere i Giochi».

Secondo il coordinamento regionale di Forza Italia ci sarebbe un chiaro obiettivo che sarebbe quello «di cancellare l'edizione abruzzese dei Giochi del Mediterraneo 2009, scaricando su altri colpe e responsabilità, cosa questa che deve essere chiara all'opinione pubblica».
Su quali basi si fanno affermazioni del genere?
«Il triste balletto di nomi sul Commissario, tanto per fare solo un esempio», aggiunge Aracu, «non coinvolge il Comitato organizzatore ma solo la Regione, i suoi esponenti ed il Governo nazionale».

A dare man forte ad Aracu ovviamente il suo partito, Forza Italia che in una nota chiarisce: «non sfugge a nessuno, infatti, che è anche e sopratutto grazie all'onorevole Aracu che al momento i Giochi siano una realtà; senza il suo impegno oggi non avremmo l'Abruzzo e Pescara quale sede di svolgimento, non avremmo i primi 30 milioni di euro (stanziati dal Governo Berlusconi), non avremmo la dichiarazione di “Grande Evento” ( decisa sempre dal Governo Berlusconi). In realtà, le polemiche di queste ore confermano, da un lato, le molteplici e più volte dimostrate incapacità progettuali e gestionali della attuale Giunta Regionale nonché le guerre sotterrane fra gli esponenti della maggioranza e, dall'altro, l'inconfessabile desiderio dell'attuale Governo regionale di mettere selvaggiamente le mani su tutto, come già sta avvenendo in altri settori della vita pubblica abruzzese, e quindi anche sui Giochi del Mediterraneo».

Cosa succederà domani?
Si registra soltanto il solito medesimo clima che c'era cinque, otto, dodici mesi fa.
Le parole e le polemiche stanno affondando i Giochi per sempre.
E questo è un fatto.

13/09/2006 17.44