«Segreti» e proposte per la commissione che esamina il piano regolatore

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Per la Margherita «necessaria la presenza di consiglieri comunali compatibili». Fi attacca: «all’interno del partito in atto un furioso scontro»
La Margherita che facciano parte della commissione per l'esame delle osservazioni al piano regolatore i consiglieri comunali che «non abbiano interessi e che siano quindi ritenuti compatibili secondo le vigenti regole giuridiche».
L'esigenza, secondo il presidente della convenzione comunale Manola Di Pasquale «nasce, non soltanto, dalla dovuta correttezza e lealtà nei confronti dell'elettorato e della cittadinanza, ma anche dalla necessità che coloro che partecipano all'esame siano gli stessi che vadano poi a deliberarli all'interno del Consiglio Comunale».
Sarebbe quindi, secondo la Di Pasquale, «un chiaro segno di trasparenza e di maturità politica oltre che di rispetto di tutto coloro che si sentono tutelati e rappresentati dagli attuali amministratori».
Scettico il coordinamento di Forza Italia: «Deve trattarsi evidentemente di una “illuminazione” dell'ultima ora», dichiara Attilio Altitonante, «poiché nella passata legislatura (con il centrosinistra maggioranza al Comune di Teramo) la Margherita ha sostenuto l'opportunità di far partecipare gli incompatibili alle sedute del Consiglio comunale. La verità», secondo il coordinatore, «è che all'interno della Margherita è in atto un furioso scontro per individuare chi la deve rappresentare all'interno della commissione che è chiamata, tra l'altro, ad esprimere solo pareri e non ad assumere decisioni che spettano al Consiglio comunale. Il fatto è che c'è chi sostiene la necessità di non inserire nella commissione gli incompatibili per “far fuori” un candidato scomodo ai vertici della Margherita».

13/09/2006 11.57