Contribuenti.it: «Governo italiano non paga le tasse»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1154

LA DENUNCIA. Pronto il ricorso alla Corte di Giustizia Europea
«Il Governo italiano non paga le tasse. E' da considerare a tutti gli
effetti un evasore totale».
A lanciare la notizia è Vittorio Carlomagno, presidente di
Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani. «I Contribuenti
Italiani chiedono accertamenti e sanzioni da parte dell'UE, ed annunciano il ricorso alla Corte di Giustizia Europea».
Il tutto in palese violazione dell'art. 8 dello Statuto del Contribuente,
legge n. 212/00, che consente la piena compensabilità delle obbligazioni
tributarie, demandandone l'attuazione ad un regolamento del Ministero
dell'economia e delle finanze, finora mai emanato.
Tale situazione è gravemente penalizzante per tutti i contribuenti, sia
persone fisiche sia persone giuridiche, ma al limite della intollerabilità
per le famiglie, soprattutto quelle a più basso reddito, che rappresentano strutturalmente la parte debole del rapporto tributario.
La cifra record evasa dal Governo Italiano, e da rimborsare ai contribuenti, è
di 25,9 miliardi di euro secondo i dati ufficiali de “Lo Sportello del
Contribuente” ed è cresciuta di circa 10,6 miliardi negli ultimi tre anni.
«Non si comprende come la questione possa essere risolta con la prossima finanziaria – continua Carlomagno – atteso che con la stessa dovrebbero essere recuperati appena 35 miliardi di euro. Ma il problema è serio e
chiediamo che tutti i partiti se ne facciano carico manifestando chiaramente le loro intenzioni. I Contribuenti italiani sono stanchi di attendere».
Se oggi i tempi di attesa per ottenere un piccolo rimborso fiscale sono di 11,3 anni, ma per i più consistenti, si deve attendere anche 24 anni, con la prossima finanziaria i tempi sono destinati irrimediabilmente ad allungarsi.

Secondo Contribuenti.it, la UE «deve vigilare maggiormente sulla voragine del Fisco italiano e tutelare i diritti dei propri cittadini auspicando un intervento di condanna dell'Italia da parte della Corte di Strasburgo per le numerose inadempienze».