Dpefr, le Province: «selezionare gli obiettivi, partecipare alle scelte»

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO. L'AQUILA. I quattro presidenti ricevuti da Del Turco: priorità a Pil, scuola, occupazione, ambiente e cultura. Si registra anche l'intervento dei Verdi contro alcune scelte errate.
"NO AI TAGLI INDISCRIMINATI"

«Noi non accetteremo che nel 2006 vengano tagliati i fondi per l'assistenza ai disabili, per gli anziani, per i piccoli Comuni, per i Parchi, per la cultura, per le Comunità interne, per i disoccupati, per la raccolta differenziata ed il risparmio energetico, pur di destinare decine di milioni di euro ad un'opera di cui la nostra regione può fare tranquillamente a meno».
Lo dice oggi in una nota Walter caporale, capogruppo in consiglio regionale dei Verdi ed aggiunge: «Non si possono disattendere i sacrosanti diritti dei lavoratori socialmente utili (LSU) di Teramo o di Villa Letizia (solo per citarne alcuni), che rischiano di perdere il lavoro e che sono in attesa di un rinnovo dei contratti a tempo, rifugiandosi dietro la motivazione della mancanza di fondi da destinare alle loro esigenze, e allo stesso tempo promuovere inutili opere colossali che rappresentano uno schiaffo alla attuale crisi occupazionale ed alle risposte che siamo chiamati a dare a queste problematiche serie e prioritarie».
Il riferimento chiaro è naturalmente al sostegno che i partiti di centro-destra e di una parte del centro-sinistra hanno voluto dare approvando la costruzione di un nuovo Centro commerciale nella provincia di Teramo”. 27/10/2005 16.16


L'INCONTRO DELLE PROVINCE



«Le Province condividono gli obiettivi generali di riferimento della politica regionale nel prossimo triennio, con particolare riferimento alla crescita del prodotto interno lordo, all'occupazione, alla scuola, alla tutela dell'ambiente e alla cultura, ma ritengono che questi obiettivi vadano selezionati, specificati e accompagnati da azioni programmatiche in sede di formazione degli strumenti di bilancio regionale 2006-2008».
Nello stesso tempo, invocano «la crescita delle istituzioni e degli assetti organizzativi interni, dando concreta applicazione ai principi della riforma della Pubblica Amministrazione ancora incerti nella nostra regione», e «si riservano di partecipare attivamente alla formazione degli ulteriori strumenti di bilancio della Regione, come il piano pluriennale 2006-2008, il bilancio annuale 2006, la legge finanziaria regionale 2006».

E' quanto diranno nel pomeriggio di oggi al presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, i quattro presidenti delle Province abruzzesi (Tommaso Coletti, Ernino D'Agostino, Giuseppe De Dominicis e Stefania Pezzopane) nel corso della consultazione organizzata oggi negli uffici della giunta regionale sul Dpefr, il Documento di programmazione economica e finanziaria regionale per il triennio 2006-2008.
«Le Province d'Abruzzo - hanno premesso i rappresentanti dell'Upi - apprezzano e condividono l'avvio di una nuova stagione di sviluppo orientata al rilancio della competitività del sistema produttivo regionale in un quadro di coesione e di crescita della società e del territorio, e indicano tra le priorità su cui convergere l'unitarietà della politica del territorio attraverso un'azione sinergica e concertata, rivolta a concentrare e a utilizzare tutte le risorse in una visione organica di sviluppo nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali: in tale quadro, la Regione dovrà recuperare il ruolo di legislazione, programmazione, indirizzo, coordinamento e controllo previsto dalla Costituzione e ai Comuni e alle Province dovrà essere assicurato l'esercizio concreto della gestione delle azioni nel territorio».
Secondo l'Unione delle Province d'Abruzzo, presieduta da Giuseppe De Dominicis, «il Dpefr 2006-2008 tenta per la prima volta, nella sua complessità, di tracciare le linee della politica regionale nel prossimo triennio legate ad una strategia più ampia, ed illustra inoltre in maniera appropriata i punti critici della situazione abruzzese che attualmente impegnano le Province soprattutto nella crisi occupazionale in alcuni settori rilevanti e che indicano un ritardo nello sviluppo che occorre colmare al più presto».
Per quanto riguarda gli aspetti finanziari della politica regionale previsti dal documento di programmazione economico e finanziario regionale, «le Province concordano sull'esigenza di rivendicare nei confronti del Governo l'attuazione del federalismo fiscale e dell'articolo 119 della Costituzione allo scopo di superare l'attuale sistema deleterio di vincoli che, in nome del patto di stabilità interno, impediscono il governo del territorio e mortificano l'autonomia regionale e locale, riducendo il ruolo istituzionale a mera attività di ordinario funzionamento». Le Province d'Abruzzo, infine, si riservano di presentare al più presto i programmi triennali delle OO.PP. 2006-2008 elaborati in questi giorni affinché possano costituire un utile quadro conoscitivo e di riferimento per la formazione del bilancio pluriennale regionale relativo al medesimo periodo.
27/10/2005 15.09