«Chiude per ferie, causa esaurimento poltrone, il mobilificio Ricci»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Si conclude nel peggiore dei modi, il primo anno dell’Amministrazione Ricci al Comune» secondo il gruppo consiliare di Alleanza Nazione che contesta il numero di poltrone a cui si è arrivati: «12 come a Pescara, con l’unica differenza di circa 110 mila abitanti in meno».

Mentre si cerca l'archiviazione degli strascichi legati a Villaggio olimpico e Festivalbar il tema sempre caldo è quello della politica e degli avvicendamenti alle cariche istituzionali.
Ci si accalda per le vicende tutte locali e ristrette nell'alta Chieti ed intanto, proprio ieri, il sindaco D'Alfonso è tornato vittorioso da Roma: per il Comune di Pescara ci saranno numerose deroghe derivanti dal “grande evento “ dei Giochi del Mediterraneo 2009.
Ed il Comune di Chieti, invece?
Per quale ragione non vi sarà il medesimo trattamento visto che pure è alle prese con mille difficoltà legate alla costruzione del Vilalggio?
Prima di partire per le vacanze il gruppo consiliare di Alleanza Nazionale commenta l'assegnazione delle ultime due poltrone della giunta Ricci, «caratterizzata principalmente dal suo immobilismo», dichiarano Mario Colantonio, Umberto di Primio e Marco D'Ingiullo, «dallo spiccato interesse per l'immobiliarismo (leggasi Villaggio Giochi del Mediterraneo) e per l'illusionismo (leggasi Festivalbar 2006)».
La nomina di Cristiano D'Intino (ex capogruppo Margherita) e Giuseppe Giampietro (ex capogruppo Città del Domani- UDEUR) portando così Chieti a 12 i componenti della Giunta (compreso il sindaco).
«Un record negativo», incalza Colantonio, «lo stesso numero della città di Pescara con l'unica differenza di circa 110 mila abitanti in meno. Non avendo però ottenuto pieno “ordine nell'arredo”, il sindaco Ricci distribuisce anche alcuni strapuntini con deleghe specifiche attribuite ai consiglieri Michele Squicciarini (DS) Alberto Chiavaroli (Italia dei Valori) ed infine Riccardo Di Gregorio (Rifondazione Comunista), finalmente appagato dopo le numerose “rivolte”».
All'appello mancherebbe ancora, secondo il gruppo An «il consigliere Franco Di Pasquale, non si sa bene per quali motivi. L'unico», secondo Colantonio, «ad essere stato penalizzato, per la sua recente critica rivolta al sindaco Ricci nella gestione degli alloggi popolari, è stato l'assessore Aldo Grifone (Rifondazione Comunista), che si è visto togliere la delega alle “Politiche della casa” a beneficio dell'assessore Bassam el Zohbi (Italia dei Valori), questa volta con il silenzio assenso di Rifondazione.
03/08/2006 10.49