Provincia di Teramo. Ecco gli obiettivi della seconda fase del mandato

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Un documento programmatico, integrato con il contributo di tutte le forze provinciali della coalizione di centrosinistra, quindi anche di Verdi e Italia dei Valori che non hanno gruppi consiliari ma che parteciperanno, in futuro, a tutte le riunioni di maggioranza e alle quali sarà riconosciuto il ruolo politico nelle «rappresentanze provinciali e sovracomunali».
Queste in sintesi le novità emerse nel corso della “verifica programmatica” che si è svolta ieri pomeriggio nel corso di una riunione convocata dal presidente Ernino D'Agostino, alla quale hanno partecipato i segretari dei partiti della coalizione di centrosinistra (Ds, Margherita, Udeur, Sdi, Rifondazione, Comunisti Italiani, Verdi, Italia dei Valori) e i capigruppo consiliari.
«Ci siamo confrontati sulle questioni politiche sollevate dai Verdi e da Italia dei Valori – afferma in proposito D'Agostino – che riguardavano, sostanzialmente, la piena attuazione dell'accordo politico programmatico del 2004 e un loro adeguato coinvolgimento nelle scelte di governo. Tutti abbiamo convenuto sulla necessità di recuperare la piena coesione della coalizione fornendo risposte concrete a questi partiti che non hanno una rappresentanza consiliare».
Verdi e Italia dei Valori, quindi, porteranno il loro contributo al documento programmatico, la cui bozza è stata illustrata ieri pomeriggio dal presidente D'Agostino. Un documento che individua gli obiettivi per la seconda fase del mandato. «Sul piano dei contenuti programmatici il documento pone l'accento su tre grandi questioni: – spiega il Presidente – il lavoro e, quindi, progettualità e strumenti per la promozione dello sviluppo anche attraverso le iniziative delineate nella cosiddetta “vertenza Teramo”; il superamento dell'emergenza rifiuti con l'attuazione del Piano Provinciale; l'acquisizione dei finanziamenti per il completamento e la manutenzione della viabilità provinciale».
Sul piano dei risultati, D'Agostino ha tracciato un breve resoconto dei progetti realizzati, sottolineando come: «le condizioni nelle quali gli enti locali si sono trovati ad operare in questi due anni non hanno, probabilmente, precedenti. Abbiamo subito una politica nazionale che ha fortemente ridimensionato capacità di investimento e di azione».
Fra le iniziative portate a termine, il Presidente ha citato: «la promozione del territorio con Provincia di serie A; la piena attuazione dei Pit; la gestione delle più rilevanti vertenze aziendali con interventi che hanno consentito di attivare ammortizzatori sociali e, spesso, hanno scongiurato la chiusura di importanti aziende; il rafforzamento di tutti i servizi al lavoro, diventati veri punti di riferimento per i cittadini; le grandi intese istituzionali, con Comuni e istituzioni locali, sia per il progetto dei Borghi che per la costituzione della Fondazione grandi eventi. La fattiva rete di sostegno e soccorso sociale».
In questi due anni sono stati aperti o ampliati cinque istituti scolastici, realizzate quattro oasi marine protette, è stato avviato il Piano provinciale per l'energia, sono stati investiti finanziamenti rilevanti nel rilancio della montagna attraverso la Gran Sasso Teramano e la sinergia con il Parco.
«Stiamo lavorando anche alla riorganizzazione della macchina organizzativa per disporre di una struttura che ci consenta di raggiungere gli obiettivi – conclude il Presidente – ma è la coesione della coalizione, la condizione indispensabile per vincere le sfide che ci troveremo ad affrontare».
02/08/2006 16.12