Bilancio 2006, la Cna: «La variazione è ok»

Alessandro Biancardi

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«Il Consiglio regionale approvi senza cambiamenti il testo della variazione al bilancio 2006, per quel che riguarda il settore dell'artigianato».
E' l'invito contenuto in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio regionale, al presidente della Commissione Attività produttive e ai capigruppo consiliari, dal presidente regionale della Cna Franco Cambi, alla vigilia della convocazione dell'assemblea regionale chiamata ad approvare la manovra finanziaria correttiva.
«Il testo varato dall'esecutivo – scrive - per quel che riguarda il nostro settore presenta un quadro che l'insieme delle associazioni rappresentative del mondo dell'artigianato ha giudicato assai positivo: questo perché la manovra prevede aumenti molto consistenti (superiori ai 5 milioni di euro), che incidono su capitoli quali la formazione professionale, il credito e gli investimenti, il funzionamento delle Commissioni regionale e provinciali dell'artigianato, la promozione: dunque fondamentali per lo sviluppo delle Pmi abruzzesi. E a questo quadro positivo si aggiunge il rifinanziamento del capitolo dedicato alla realizzazione delle aree artigianali nei comuni».

Secondo Cambi, «la manovra della giunta è tanto più importante, perché dopo anni di continue sottrazioni di risorse al settore dell'artigianato, si intravede finalmente una inversione di tendenza. Infatti, il bilancio 2006 prevedeva uno stanziamento di circa 6,5 milioni di euro: con l'aumento proposto oggi dalla giunta si arriva a 11,7 milioni; una cifra che riporta la dotazione assegnata all'artigianato vicina a quei 13,1 milioni del 2001, intaccata continuamente negli anni successivi fino ad arrivare al minimo storico della previsione 2006».
La lettera si conclude con l'invito al Consiglio regionale ad approvare il testo inviato dalla giunta, che a detta della Cna «rappresenta una garanzia per lo sviluppo di un mondo che rappresenta in Abruzzo oltre 35mila aziende, 84mila addetti complessivi, il 17 per cento dell'occupazione regionale».

02/08/2006 12.18