Del Turco sbatte la porta. «Troppi tagli e pochi fondi per i Giochi»

Alessandro Biancardi

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Del Turco sbatte la porta. «Troppi tagli e pochi fondi per i Giochi»
    ROMA. Nulla di fatto per il tanto atteso incontro con Berlusconi. Il presidente della regione Abruzzo abbandona la seduta dopo appena 10 minuti.  "60 MILIONI SONO POCHI"
«Ci tolgono soldi e poi ci chiedono di affrontare spese aggiuntive che non ci competono».
Sembra furioso il presidente della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, che esce sbattendo la porta dopo appena dieci minuti dall'inizio dell'atteso incontro che doveva sbloccare l'empasse di contributi agli enti locali e per i Giochi del Mediterraneo.
«Ho chiesto al Governo», aggiunge il governatore, «di stanziare le somme necessarie per i Giochi del Mediterraneo senza pretendere che la Regione si accolli oneri insostenibili. Ho chiesto una risposta chiara al governo, altrimenti certe scelte non possono che essere interpretate come un tentativo di scaricare sulle istituzioni decentrate problemi che appaiono di difficile soluzione».
E poi ancora: «Sembra che il governo abbia intenzione di stanziare 60 milioni di euro per l'evento. Per arrivare agli oltre 200 preventivati, quanti ne servono per ospitare la manifestazione Pescara 2009, il conto è presto fatto e quindi la regione rischia di pagare la differenza».

Eppure Del Turco prima di raggiungere palazzo Chigi aveva annunciato: «Porterò i risultati dell'incontro con Berlusconi in consiglio» riferendosi alla seduta straordinaria del consiglio regionale convocata, a fine novembre, per fare il punto sui giochi del Mediterraneo che nel 2009 si terranno a Pescara.
Che risultati potrà mai portare se, al confronto tra Governo nazionale ed enti locali, non è rimasto nemmeno 10 minuti?
Pochi attimi di presenza sono bastati a Del Turco non solo per fare il punto, ma anche per criticare l'iniziativa. Le sue dichiarazioni, rilasciate non appena abbandonata la sala, sono state raccolte da un giornalista dell'agenzia che attendeva all'ingresso, un po' sorpreso di trovare già qualcuno disposto a criticare ciò che era appena cominciato.
Sembrerebbe, a caldo, l'ennesima possibilità persa per l'Abruzzo.
Il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, insieme al sottosegretario Gianni Letta, ha spiegato le ragione del Governo.
Le massime istituzioni dello Stato italiano sono rimaste per tutto il tempo necessario a consumare le richieste dei rappresentanti degli enti locali, ma il presidente della Regione Abruzzo no! A testimoniarlo sono molti giornalisti che si sono accorti della dipartita del governatore abruzzese. L'incontro a Palazzo Chigi, programmato alle 17, è di fatto cominciato solo verso le 17:50.
Il primo ad intervenire e stato il Sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Gianni Letta che ha esposto le ragioni della riunione e poi ha chiarito l'ordine degli interventi. Poi è stata la volta del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Il presidente dell'Anci Leonardo Domenici invece non ha fatto in tempo nemmeno ad esporre i suoi concetti che Del Turco si è alzato ed è uscito.
Praticamente scomparso. Forse non condivideva quest'ultimo intervento, magari nemmeno i precedenti, ma per gli abruzzesi sarebbe potuto rimanere, uno sforzo avrebbe potuto farlo. Uscendo dalla sala dove si erano riuniti per il confronto, Del Turco non ha avuto fretta infatti non ha affatto trascurato la stampa.
Il primo lancio delle agenzie è quello delle 18, l'agenzia Asca lo rende protagonista. Allora, i lavori dell'assemblea erano appena partiti. Come si possono rilasciare delle dichiarazioni così partecipi e sentite quando i secondi di presenza al confronto sono stati, da lui, quasi centellinati. Tempestivo a polemizzare sull'iniziativa, il presidente è stato il primo a dichiarare che l'incontro andava male.
Di sicuro oggi sarà un giorno molto caldo sul fronte delle polemiche fra Regione e Governo. M.G.T. 27/10/2005 8.49