Pescara. Nuovo piano dei rifiuti: il consiglio provinciale approva.

Alessandro Biancardi

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Diminuire la produzione di rifiuti.
Aumentare la raccolta differenziata investendo 280mila euro soprattutto nei comuni con meno di 5 mila abitanti. Sviluppare lo smaltimento “in sicurezza” della spazzatura residua. Stop a nuove discariche e termo-valorizzatori. Sì a un impianto di compostaggio nella media Val Pescara.
Fin qui niente di nuovo e buoni propositi che da sempre hanno un buon appeal sull'opinione pubblica.
Tuttavia, sono queste le linee guida del piano di gestione dei rifiuti del Pescarese approvato, a maggioranza, nella seduta di ieri sera del consiglio provinciale. Il piano cui l'assemblea presieduta da Camillo Sborgia ha dato il via libera è stato redatto da tecnici delle società Hydreco di Rovigo e Ambiente Italia di Milano e da dipendenti e consulenti dell'amministrazione provinciale.

La stesura del piano rifiuti è costata all'ente 100mila euro.
«Sviluppando i vari punti previsti dal piano», ha spiegato Sante Di Paolo, assessore all'Ambiente, «puntiamo a migliorare la raccolta differenziata che nel Pescarese, nel 2004, era al 12 per cento con il picco a Tocco da Casauria (63 %) e il minimo a Cappelle sul Tavo (3 %). Secondo le previsioni, per il 2005, la cifra non supererà il 15 per cento. Come rimedio avvieremo una campagna d'informazione. Dopo l'adozione di questo piano», ha proseguito l'assessore, «instaureremo un Ato, ambito territoriale ottimale per la gestione dei rifiuti, per avere la regia sulla programmazione del modo in cui i 46 Comuni della provincia gestiranno le 150mila tonnellate prodotte ogni anno dai 290mila abitanti».
Quanto allo smaltimento la Provincia non realizzerà un'altra discarica: quella di località Colle Cese di Spoltore ci garantirà l'assorbimento per altri cinque anni. E' prevista invece l'edificazione di un impianto dove i rifiuti organici saranno trattati e trasformarti in “compost” da utilizzare come fertilizzante. Non è contemplata la costruzione di termo-valorizzatori».
Vincenzo Berghella, capogruppo di Forza Italia, ha votato contro il testo portato in aula da Sante Di Paolo, assessore all'Ambiente della giunta De Dominicis, che ha proseguito il lavoro del predecessore Enrico Di Paolo. Fabrizio Rapposelli, esponente di Pescara Futura, s'è invece astenuto. Lorenzo Sospiri, capogruppo di Alleanza nazionale, ha invece lasciato polemicamente la sala prima della votazione, criticando la decisione della maggioranza di eliminare i termo-valorizzatori dalla lista delle priorità» 26/10/2005 14.43