Lettera aperta della Dc al sindaco Ricci sul Chieti calcio

Alessandro Biancardi

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Lettera aperta della Dc al sindaco Ricci sul Chieti calcio
Di seguito riportiamo il testo della lettera aperta del consigliere regionale Bruno Di Paolo.


Caro Sindaco, ritengo opportuno questo mio intervento diretto per invitarti a tenere lontani gli sciacalli dalla Chieti Calcio.
E' giusto che si sappia, e tu in primis, che la gestione di una società iscritta ad un campionato di promozione con le prospettive del Chieti, garantirebbe entro un paio d'anni un significativo aumento del valore della stessa e si presta quindi a facili speculazioni.
E per questo ti chiedo di vigilare attentamente.
La crisi della Chieti Calcio diventerà presto irreversibile se si continuerà sulla strada intrapresa in questi mesi di lenta agonia.
Il primo passo da compiere è, senza dubbio, quello di porre basi finanziarie solide che permettano la predisposizione di un progetto a lunga durata.
La partecipazione ad un campionato come quello di Promozione rappresenta, al momento attuale, un grande affare che in un simile contesto sarebbe alla portata di chiunque volesse cimentarsi nel settore.
Sono innegabili, infatti, le differenze che caratterizzerebbero il confronto con quelle piccole realtà locali che di certo non possono beneficiare di un'organizzazione, di un seguito di sponsor e tifosi come quello garantito dalla nostra città.
Ed è fin troppo facile acquisire popolarità presiedendo un sodalizio che, nella breve trafila dei campionati regionali, potrebbe facilmente entusiasmare migliaia di tifosi stancati da questo stucchevole lassismo.
Ma quando si dovesse raggiungere la serie D, campionato di livello assai superiore con il conseguente aumento delle spese, non sarebbe accettabile sentirsi nuovamente dire che non ci sono i soldi per attrezzare una squadra degnamente competitiva.
Questo timore risulta abbastanza fondato, constatando che di certo al momento non sembrano essere coinvolti imprenditori da significative disponibilità economiche.
Ben vengano persone come Giustino Angeloni, che tanto ama la Chieti Calcio e che ha anche potenzialità importanti, ma lasciamo fuori quei soggetti che già si sono proposti e che sicuramente sinora non hanno fatto bene per il calcio di Chieti.
Perché invece non cerchi l'aiuto di persone che, con la passione e l'esperienza tipiche di chi conosce il calcio locale da anni, possono collaborare alla ricerca di soluzioni nuove e, si spera, più efficienti di quelle sinora posti in essere dall'Amministrazione comunale e dal Senatore Legnini?
Se la vera intenzione fosse quella di iscrivere il Chieti nel maggior Campionato possibile – ad oggi l'Eccellenza – si dovrebbero trovare strade ben diverse da quelle dell'acquisto del titolo sportivo da qualche società disposta a cederlo.
Pensare che, ad esempio, un centro come Ripa Teatina, con tutti i sacrifici effettuati fino ad oggi, possa rinunciare al posto conquistato in Eccellenza è cosa francamente molto presuntuosa.
A tal proposito, si potrebbe provare invece a iscrivere la società al campionato di Promozione e, oltre a cercar di vincere il proprio torneo, fornire il necessario supporto economico ad una società amica di Eccellenza per aiutarla a conquistare la serie superiore.
Dopo un solo anno lo scambio dei titoli lascerebbe questa società amica comunque in Eccellenza e il Chieti addirittura in serie D con vantaggi per tutti.
Ovviamente un simile progetto richiede investimenti seri.
Le persone , che fino ad oggi hanno dichiarato la loro disponibilità, non paiono in grado di poter garantire un impegno economico tale da attuare un progetto a lunga scadenza.
Sarebbe sicuramente più opportuno tentare di coinvolgere grandi imprenditori locali, quali Toto, Spatocco, Angelini, ecc. il cui impegno economico al momento sarebbe decisamente irrisorio considerando che per vincere un campionato come quello di Promozione 150.000 euro sono più che sufficienti.
Questa è l'unica soluzione che garentirebbe realmente il futuro del calcio a Chieti.
Tutte le altre strade, caro Sindaco, spalancano solo le porte agli opportunisti e rendono ancor più nebuloso il futuro della Chieti Calcio.
Tu non lo dovrai assolutamente permettere perché in gioco non c'è soltanto una storia gloriosa ma anche l'onore dei tifosi.

Il Consigliere Regionale
Bruno Di Paolo


24/07/2006 15.20