An: «L’aumento del costo dell’acqua è vampiresco. Insorgano i sindaci»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Non si possono far ricadere sulle tasche dei contribuenti i costi della politica. I sindaci dovrebbero protestare». Lo ha detto Alfredo Castiglione, capogruppo di An, contestando l’aumento del costo dell’acqua annunciati dalla società ACA spa.

PESCARA. «Non si possono far ricadere sulle tasche dei contribuenti i costi della politica. I sindaci dovrebbero protestare». Lo ha detto Alfredo Castiglione, capogruppo di An, contestando l'aumento del costo dell'acqua annunciati dalla società ACA spa.


«Sono anni», continua l'esponente di An, «che si assiste ad un attacco “vampiresco” perpetrato dalla società che dovrebbe occuparsi del servizio idrico in provincia di Pescara ed in parti delle province di Teramo e di Chieti ai danni dei cittadini ed oggi registriamo un annunciato aumento del 20% delle tariffe. L'ACA è stata martoriata negli ultimi anni da una gestione che sa molto poco di manageriale e molto di politico; sono convinto che anche il Sindaco della mia città, Luciano D'Alfonso, saprà guidare la protesta e, se necessario, la rivolta dei suoi colleghi interessati da questo aumento».
Castiglione riporta alla memoria un feroce articolo di Repubblica (che
noi
abbiamo ripreso
) che due mesi fa denunciò azioni clientelari preelettorali.

«L'erogazione di un servizio esenziale come la distribuzione dell'acqua potabile», sono sempre parole di Castiglione, «ha permesso la creazione di una rete politica alternativa a quella ufficiale e un ceto dirigente che cresce nelle sale riunioni dei consigli di amministrazione e poi si afferma nell'urna al momento del voto. Ecco l'abuso che la politica locale ha fatto di questa risorsa. Non vorremmo che il giornalista di Repubblica avesse ragione, ad esempio in materia di assunzioni all'ACA, nell'affermare che: “assunti, tra gli altri, il fratello del Vice-Sindaco di Pescara, il cognato di un Assessore, il figlio del Sindaco di Popoli, la moglie di un Consigliere d'Amministrazione..”. Oggi abbiamo il dovere morale e politico di intervenire, mi sono già sentito con il coordinatore provinciale di Pescara, Lorenzo Sospiri, e con i capigruppo in provincia (Nicola Ricotta) ed al comune di Pescara (Augusto Di Luzio), oltre che con altri amministratori di AN interessati da questo aumento tariffario e già da oggi ci metteremo al lavoro per avviare un'azione tesa a scongiurare questo scellerato aumento».

13/07/2006 16.53


L'ANNUNCIO DEGLI AUMENTI DI IERI