Fabbiani: «La Riforma Moratti? Un vero disastro»

Alessandro Biancardi

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«Sento il dovere di smentire in modo radicale quanto asserito dagli studenti che, nei giorni scorsi, hanno manifestato a L'Aquila. Occorre fare chiarezza su una serie di provvedimenti i cui esiti non sono stati determinati dall'attuale governo regionale. La Legge Moratti del 2003 ha, infatti, avuto conseguenze disastrose in tutto il Paese e anche in Abruzzo».
Lo ha detto oggi l'assessore alla Formazione ed all'Istruzione dellòa Regione Abruzzo, Fernando Fabbiani, che aggiunge, «l'abolizione dell'obbligo scolastico a 15 anni e il ripristino del vecchio obbligo a 14 anni, per esempio, ha prodotto l'avvio dei percorsi triennali sperimentali. Tale sperimentazione, già a partire dall'anno scolastico 2003/04, è stata una risposta a tanti ragazzi che, finito l'obbligo a 14 anni, sarebbero rimasti per un anno senza scuola e senza la possibilità di lavorare».
Ma l'assessore non si ferma. «Il precedente Governo regionale ha sottoscritto un accordo-quadro con la Confindustria e con l'Unione delle Camere di Commercio. Soltanto il dibattito nazionale ha impedito che, con tali accordi, stipulati in tutte le regioni, si separasse definitivamente il destino dei ragazzi pronti a lavorare dagli altri».
L'accordo, anche quello abruzzese, si configura, invece, quale ulteriore modalità di acquisizione delle conoscenze e competenze previste dai percorsi tradizionali, attraverso esperienze di pratica in azienda. Si tratta, perciò, di una modalità didattica trasversale che coinvolge anche il sistema dei licei. Inoltre, in questi giorni è stato approvato il decreto sulla riforma del secondo ciclo.
«Voglio anche puntualizzare alcune questioni sull'accordo all'apprendistato professionalizzante», continua Fabbiani, «che tante polemiche ha innescato in Abruzzo che riguarda i giovani che hanno almeno 17 anni e che hanno già conseguito un diploma o una qualifica professionale ai sensi della Legge Moratti; pertanto, gli interessi degli studenti e del sistema d'istruzione nel suo complesso», conclude Fabbiani, «non confliggono con questo sistema di apprendistato rivolto a chi già lavora. L'accordo è, invece, proficuo per il sistema delle imprese abruzzesi che versano in uno stato di crisi profonda. Per questo, è stato sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali più rappresentative e promosso da tutte le forze politiche». 24/10/2005 14.09