Estrazione di inerti. Masciocco: «Concessioni senza atti amministrativi?»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Comune ha stipulato un atto di concessione con una ditta di inerti per l’estrazione di materiali, senza un valido provvedimento amministrativo a monte?
Il dubbio sulla questione lo esprime Giustino Masciocco, vice presidente del consiglio comunale dell'Aquila che questa mattina ha rimesso la questione in un'interrogazione rivolta al sindaco Tempesta.
Nel dicembre 2002 la giunta comunale, con delibera n° 862 avente per oggetto “Ditta Inerti Aquilana s.r.l. richiesta di mutamento d'uso di terreni di natura demaniale civica per l'esercizio di attività estrattiva in lo. S. Biagio di Tempera”, aveva espresso parere favorevole a tale mutamento, per una superficie complessiva di 133.746 metri quadrati, in località Sant'Antimo.
«In apparenza tutto regolare», sottolinea Masciocco, «se non fosse che lo scorso 6 giugno il Servizio Ambiente e il Settore Urbanistico, in una nota a firma congiunta (in risposta ad una mia richiesta di chiarimenti inoltrata al Segretario Generale), hanno dichiarato che la competenza in materia di mutamento di destinazione, (in base alla legge regionale 3 marzo 1988 n° 25 art 6 comma 3, spetta al Consiglio comunale)».
In altri termini, la normativa stabilisce che il Comune “con delibera consiliare” esprime il proprio definitivo assenso sulle istanze per i mutamenti di destinazione delle terre civiche.
Ad oggi però non risulterebbe che il consiglio comunale abbia esaminato la richiesta di mutamento di destinazione d'uso dei terreni indicati nella delibera di Giunta che ho richiamato in precedenza.
«Voglio augurarmi», continua Masciocco, «che il nostro ente non abbia ancora stipulato l'atto di concessione, perché, se così fosse, ci troveremmo di fronte a una situazione di gravità assoluta, in quanto potrebbe prefigurarsi un'appropriazione – da parte della Giunta – delle competenze consiliari. Con la conseguenza della possibile apertura di un contenzioso con la ditta eventualmente beneficiaria della concessione».

27/06/2006 14.01