REFERENDUM. LE REAZIONI POLITICHE

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (13.39)
WALTER CAPORALE, LANCIANESE E CAPOGRUPPO REGIONALE DEI VERDI

«A differenza di quanto il centro-destra lancianese sperava, anche la nostra meravigliosa città ha sommerso con una valanga di NO la controriforma di Berlusconi, dei secessionisti della Lega Nord e di quanti speravano di dividere l'Italia e di creare cittadini e sanità e scuole di serie A e di serie B.
Il lavoro del centro-sinistra di Lanciano può ripartire da questo risultato: anche nella nostra città ci sono le premesse per un proficuo lavoro e per futuri successi.
Ora spetta a noi riallacciare i rapporti con i lancianesi e riorganizzarci per una opposizione quotdiana ma seria e costruttiva, per il rilancio della nostra città, per ridare speranza ai giovani, per un futuro che riporti la Frentania ad essere protagonista e perno della vita sociale, economica, culturale dell' Abruzzo!»


LANFRANCO TENAGLIA DEPUTATO DE L'ULIVO


«La vittoria del "no" al referendum costituzionale «non deve essere un punto di arrivo, ma il punto di partenza per una seria e condivisa opera riformatrice e di attualizzazione della Costituzione, muovendo dall'ancora vivo e attuale insegnamento dei principi e dei valori contenuti nel Titolo I, II e III»: è quanto afferma il deputato Lanfranco Tenaglia (L'Ulivo), componente del Comitato per il "no", commentando i primi risultati del referendum.
L'obiettivo – ha detto il parlamentare – è ora «arrivare a riformare gli altri Titoli della Costituzione, cioè il sistema di governo e il sistema del federalismo».
Le indicazioni delle proiezioni sui risultati del referendum, «pur con la prudenza dettata dalla necessità di attendere i dati reali, evidenziano – secondo Tenaglia –, anche al di là dell'errore statistico, un risultato nettamente positivo per il "no". L'elettorato italiano – ha proseguito –, al di là degli schieramenti politici, ha dato un giudizio nettamente negativo per una riforma che non avrebbe aggiunto efficienza al sistema di governo e, anzi, l'avrebbe peggiorato, né avrebbe aumentato i margini di autonomia degli enti locali».
Positivi anche i dati parziali relativi ai risultati della regione Abruzzo che, anzi, sembrano «accentuare – conclude Tenaglia – il dato nazionale, con grande soddisfazione per il lavoro che è stato fatto nella campagna elettorale per il "no", suffragato dalla volontà dei cittadini abruzzesi».

26/06/2006 17.46

IL SEGRETARIO REGIONALE DS STEFANIA MISTICONI

«L'Abruzzo ha dato un'ottima prova sia come percentuale di votanti sia per la dimensione della percentuale dei NO.
Si reagisce allo stravolgimento della Costituzione proposto dalla destra e si rifiuta ancora una volta un destino di decadenza di deriva autoritaria. Questo voto consentirà ora di affrontare il tema delle riforme seriamente al fine di rendere più efficiente e moderno lo stato italiano».

26/06/2006 19.44

IL SINDACO DI PESCARA LUCIANO D'ALFONSO

«I Pescaresi hanno scritto oggi una grande pagina di libertà e di democrazia con l'alta partecipazione al voto e con la scelta di respingere al mittente la riforma costituzionale votata in solitudine dal Centrodestra negli ultimi giorni della precedente legislatura.
I 56.425 votanti (pari al 55,4%) e in particolare tra loro i 37.261 (66,51%) che hanno scelto il NO rappresentano la conferma del solido radicamento dei valori della Costituzione nella nostra città.
Per il centrosinistra è una conferma della forte rappresentatività e della piena salute della nostra coalizione a Pescara, grazie all'elevato numero di voti conseguiti che rappresentano più di un decimo dei NO espressi in tutto l'Abruzzo.
In conclusione osservo che nella città del Presidente del Comitato nazionale per il Sì, i NO (37.261) sono il doppio dei SÌ (18.758)».

COMITATO PER IL NO L'AQUILA

Il Risultato referendario nella Città di L'Aquila e nel suo circondario ha dimensione straordinarie.
Già l'affluenza è ben al di sopra del dato nazionale/regionale/provinciale (52/53%) attestandosi oltre il 55% sia a L'Aquila città che nei comuni del circondario.
I dati definitivi dello scrutinio sono sulla stessa lunghezza d'onda, con il NO che a L'Aquila città si attesta oltre il 72%, ben aldilà del risultato già alto ottenunto nel complesso della Provincia e della Regione.
Il territorio aquilano con questo risultato afferma la sua vocazione unitaria dentro il tessuto costituzionale premiando il lavoro del Comitato per il NO di L'Aquila e dei soggetti sociali che lo hanno affiancato.
Il COMITATO per il NO di L'Aquila tutti i cittadini e gli studenti che con il proprio personale impegno hanno contribuito ad ottenere questo risultato da Record nell'aquilano.

26/06/2006 20.11

ITALIA DEI VALORI

«La nostra regione si è dimostrata testa di serie nel voto contro la devolution, superando oltremisura la media nazionale con il suo 66,7% di NO», dichiara il capogruppo IdV al Consiglio Regionale, Bruno Evangelista.
«Ancora una volta – continua Evangelista - l'Abruzzo ha dimostrato di essere una regione democratica ed impegnata politicamente. Il “no” ad una riforma separatista e rabattata in fretta che voleva distruggere la Carta Costituzionale, ha segnato un punto fermo nella ristrutturazione iniqua del sistema rappresentativo. Da qui oggi dobbiamo ripartire affinché si costruisca un'alternativa moderna alla nostra rappresentanza, apportando modifiche alla Costituzione in modo condiviso dalla più larga e partecipativa maggioranza e magari anche dalle forze centriste e d'opposizione, per continuare a garantire tutto il Paese in modo unitario, come il popolo italiano ha dichiarato di volere esprimendo il proprio voto nel referendum di domenica e lunedì».