Amicone: «Le cifre sulla sanità non sono chiare. C’è aria di inganno»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

921

«Del Turco fa dell'inganno lo strumento principale per apparire “un diverso” ed accreditarsi come modello di riferimento».
Il Consigliere Regionale Mario Amicone, Presidente della Commissione di Vigilanza, dopole polemiche sollevate dalla sentenza della Corte costituzionale che ha reputato legittima la legge dello Spoyl sistem.
«Il vero motivo di vergogna», secondo Amicone, «per evidente slealtà verso l'elettorato invece dovrebbe essere il malcostume quotidiano di accreditarsi con supponenza ed arroganza il merito delle inaugurazioni in corso – Progetto Twist nei trasporti – e quello di scaricare contemporaneamente con altrettanta malafede agli altri le responsabilità di tutte le cose che non vanno come per esempio nel settore della Sanità dove si è e si sta consumando il massimo della demagogia e della scorrettezza politica arrivando persino a gonfiare artificiosamente il deficit del settore pur di amplificare le responsabilità del centro-destra e cercare ora di sgonfiarlo al solo scopo di scongiurare, in zona cesarini, l'aumento dell'IRPEF ed IRAP invece di intervenire con azioni strutturali più efficaci e più rapidi il contenimento della spesa sanitaria».
Tutti i quesiti sono stati condensati in una interrogazione che mira anche a fare chiarzza «sul balletto delle cifre sul deficit sanitario del 2005 tendente a nascondere le vere responsabilità di questa Giunta che, è bene ricordarlo, è in carica dall'aprile 2005 e che ha consumato un mese di effettiva gestione per trastullarsi in azioni clientelari di puro potere (spoil system) invece di pensare alle sanzioni fiscali della finanziaria Berlusconi che la Giunta in carica non poteva non conoscere ed aveva l'obbligo di conoscerla in tutte le sue previsioni e conseguenze».
23/06/2006 13.29