La bozza del nuovo Statuto regionale ora c’è

Alessandro Biancardi

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La bozza del nuovo Statuto regionale ora c’è
L’AQUILA. La Commissione Statuto del Consiglio regionale ha approvato il nuovo Statuto della Regione Abruzzo. La bozza ora dovrà essere ora approvata dal Consiglio ma non si escludono altri piccoli aggiustamenti e magari qualche colpo di scena.
Gianni Melilla, Presidente della Commissione, soddisfatto ha detto: «abbiamo approvato la proposta del nuovo Statuto a larga maggioranza, con un solo voto contrario. Si tratta di un fatto significativo perché le regole istituzionali vanno scritte con il più largo consenso possibile delle forze politiche. Le scelte sulla composizione della Giunta, che resta di 10 assessori (nella vecchia proposta erano dodici), e del Consiglio regionale, che resta a 40 con il Presidente che vince e il Presidente perdente (nella vecchia proposta i consiglieri erano 50), rispondono all'esigenza di non aumentare i costi della politica. Attualmente il Consiglio è di quaranta – quarantatre consiglieri (il numero dipende dal risultato elettorale), mentre la Giunta attualmente è composta da dieci assessori scelti dal Presidente, che ha la facoltà di sceglierli sia all'interno che all'esterno del Consiglio. Ricordo che ora sono sei gli assessori esterni».
E' stato deciso inoltre che, con decorrenza dalla prossima legislatura, il Presidente può scegliere al massimo due assessori esterni al Consiglio.
Spetta ora al Consiglio regionale l'esame definitivo e l'attivazione della procedura costituzionale che darà alla Regione la sua nuova Carta Statutaria.

ACETO (UDEUR)

«Il voto favorevole espresso oggi da parte della Commissione Speciale per le Riforme alla nuova proposta di Statuto Regionale costituisce un fatto di grande rilevanza politica e istituzionale», ha commentato il Consigliere e segretario regionale dell'Udeur Liberato Aceto. «E' il risultato di un lavoro intenso, convinto e partecipato – ha proseguito Aceto – che ha visto tutte le forze politiche garantire un contributo positivo alla costruzione di una proposta che rappresenta un passaggio fondamentale nello sforzo complessivo di ammodernamento che stiamo portando avanti. Ma è anche una proposta che contiene, oltre a valori e riferimenti forti che fanno dell'identità regionale un patrimonio insostituibile di tutti gli abruzzesi, anche una serie di segnali significativi che in questo particolare momento “riconcilia” la politica con la società civile abruzzese sopraputto quando si parla di abbattimento dei costi della politica. Certo forse sarà necessario anche puntare su ulteriori aggiustamenti che al momento della preparazione della nuova legge elettorale potremo mettere in cantiere per esaltare sempre più il ruolo del Consiglio regionale ma oggi è necessario essere tutti soddisfatti per il buon lavoro che abbiamo compiuto in Commissione ma soprattutto per le prospettive che intendiamo assicurare a questa nostra Regione che dopo 36 anni dal suo insediamento si appresta ad esaminare».


BOSCHETTI (MARGHERITA)

Soddisfatto pure il Consigliere regionale Antonio Boschetti (DL).
« E' la riprova che sulle grandi “questioni” in Consiglio regionale è possibile costruire le giuste convergenze che fanno bene alla democrazia e alle Istituzioni. La proposta che abbiamo licenziato - ha aggiunto Boschetti - nel particolare contesto in cui si realizza rappresenta tuttavia un approdo importante a quella buona politica che punta al contenimento dei costi, ad esaltare la partecipazione democratica, a realizzare quel servizio all'intera comunità regionale. Mi preme evidenziare tuttavia che il nostro Partito ha lavorato con serietà e dedizione in queste settimane attorno a questa proposta perché non ci fossero aumenti negli assetti organizzativi e istituzionali evitando che allargassero il numero dei Consiglieri e degli Assessori e riducendo di molto, rispetto alla situazione esistente, la quota per la nomina degli Assessori esterni. Tuttavia il nostro impegno non si esaurisce. In Aula difenderemo con forza quest'impianto così come difenderemo con forza i valori che attengono alla cultura dei cattolici democratici»

OK ANCHE DA AN

Fabrizio Di Stefano (An): «Coerentemente con le cose che abbiamo detto in questi mesi - ha proseguito Di Stefano - e con le proposte che noi avevamo sostenuto anche in passato il nostro impegno è stato orientato a costruire in maniera propositiva una proposta che ci ha visto impegnati con passione. Infatti i nostri emendamenti per la riduzione a 40 del numero dei Consiglieri, del mantenimento a dieci del numero degli Assessori e soprattutto ridurre la quota degli Assessori esterni al 20% sono stati accolti favorevolmente e calati nella proposta. Abbiamo scelto un percorso di coerenza e di serietà che punta introdurre quegli elementi forti nella nuova Carta che mirano a garantire la partecipazione, alla tutela dell'ambiente,a consolidare i legami con le nostre Comunità all'estero, ad introdurre un organismo di controllo del sistema delle garanzie statutarie,a garantire lo sviluppo ed il riequilibrio del territorio ma anche a tutelare adeguatamente quei valori che sono patrimonio della nostra cultura di cattolici».

LA CONTRARIETA' DI FORZA ITALIA

La maggioranza di centrosinistra ha respinto l'emendamento sostenuto da Forza Italia e dalla DC di Bruno Di Paolo per la riduzione a 30 del numero dei Consiglieri regionali.
Questo ha fatto sì che Forza italia non votasse la bozza presentata.
Nazario Pagano, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, ha detto: «Mi sarei aspettato – prosegue Pagano – che sulla riduzione dei costi della politica e sulla necessità d'impedire il ricorso agli assessori esterni avremmo trovato piena disponibilità da parte della maggioranza, invece gli emendamenti di Forza Italia sono stati affondati senza pietà! Così, detto fatto, i consiglieri – spiga Pagano - saranno 40 più il Presidente e il capo dell'opposizione e gli assessori 10, con una riserva del 20% per gli esterni…A questo punto daremo battaglia in Aula conclude Pagano – ma chiedo da subito che tali modifiche siano operative dalla corrente legislatura, in maniera che almeno si abbia una riduzione del numero degli assessori esterni con conseguente risparmio economico per il bilancio regionale».

ITALIA DEI VALORI

«Speriamo che che questo sistema di regole di cui ci siamo dotati – ha detto Evangelista - possa passare, se non totalmente indenne, ma con qualche piccola modifica, sotto il giudizio dell'Aula siamo orgogliosi di questo passaggio che segna, comunque, una pietra miliare nella ristrutturazione della politica regionale. Per approdare al testo varato oggi – dichiara il capogruppo IDV - la maggioranza ha lavorato alacremente in modo continuativo, nonostante i vari impegni elettorali che hanno frammentato la presenza dei consiglieri nell'Emiciclo, giungendo a presentare un testo completo e soddisfacente entro un anno di Governo e che produce un notevole risparmio economico per la Regione, in linea con la riduzione dei costi della politica».


23/06/2006 10.28