Strada parco, rinviato l’esame della mozione per la sospensione dell'appalto

Alessandro Biancardi

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Sarà ripresa mercoledì, 21 giugno, alle 10,30, la discussione della mozione in cui Aurelio Giammorretti, capogruppo della Margherita, chiedeva «la sospensione dell'appalto della realizzazione della filovia sulla strada parco optando per un mezzo tecnologicamente più avanzato e a basso impatto ambientale».
La votazione è slittata per mancanza del numero legale, dopo la verifica chiesta da Nicola Ricotta, capogruppo di Alleanza Nazionale. Nella seduta comunque Giammorretti ha esposto la sua proposta «a favore di un mezzo di trasporto locale più moderno rispetto alla filovia» e ha spiegato che «l'idea di tenere la strada parco riservata ai pedoni e ciclisti è un'idea difficile da portare avanti. Altrettanto è improponibile l'idea di optare per la sospensione del servizio di trasporto il fine settimana per lasciare spazio ai pedoni».
Gaetano Cuzzi, assessore provinciale alle attività produttive, ha ribadito che «la Provincia ha competenza per intervenire sulla questione della filovia sulla strada parco attraverso il Piano territoriale provinciale di coordinamento. E al momento questo testo dice che la filovia si deve realizzare dove c'è la strada parco. Ed è il punto che lo Sdi, oggi Rosa nel Pugno, il mio partito, nel 2004 ha chiesto di modificare riservando la strada parco ad uso esclusivo pedonale e ciclabile». Renzo Gallerati, consigliere provinciale della Margherita, ha invece spiegato che «prima di votare il documento presentato da Giammorretti, sarebbe bene che Del Turco, Ginoble, Cantagallo e D'Alfonso si riunissero nuovamente per decidere il da farsi. Altrimenti, non parteciperò alla votazione perché non posso andare contro la decisione, a favore della filovia, presa quando ero sindaco di Montesilvano».
19/06/2006 15.59