Caserma Gdf: «Il sindaco ha mantenuto le promesse fatte»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I consiglieri di maggioranza difendono il sindaco D’Alfonso sulla questione della caserma della Gdf. «Ci aveva promesso soluzione compatibile con arredo urbano e così ha fatto» CHE COSA PREVEDE IL PROGETTO
Di certo Luciano D'Alfonso non ha bisogno di avvocati d'ufficio. Abile oratore, pacato e paziente, esperto comunicatore, lontano da gaffe o alzate di toni di questa strenue difesa, forse, non ne aveva necessità.
Ma un po' di complimenti non fanno mai male, soprattutto se arrivano dai compagni di coalizione
Così i consiglieri di maggioranza si stringono compatti intorno al loro leader, in giorni in cui il primo cittadino viene attaccato su più fronti dall'opposizione (problemi della sicurezza, dubbi sul World Trade, bandi di gara spariti nel nulla, provvedimenti di chiusura della rampa dell'asse attrezzato che gettano sconforto sui commercianti) per esprime soddisfazione in merito al progetto di realizzare la caserma della Gdf presso la sede della vecchia scuola Muzii.
Un lavoro dalla storia travagliata fatta di contestazioni e polemiche per una struttura che sorgerà a ridosso della strada parco, destinata a diventare sempre più strada e meno parco.
Sono state accantonate le ipotesi di ubicazione alternative e si è voluto per forza costruire sulla strada parco. Il sindaco inconsiglio aveva promesso di tentare la strada della dissuasione cercando di convincere i vertici dell'arma a ripensare un progetto magari nei pressi del porto (ubicazione per molti più logica). Dall'incontro invece è scaturito soltanto una diminuzione minima di cubatura.
«Il sindaco», scrivono Viola Arcuri (Ds), Ugo Zuccarini e Paola Marchegiani (la Margherita), Michele Di Marco (Lista Teodoro), Carlo Sprecacenere (Sdi), Ermanno Ricci (Udeur), Rocco Persico (Italia dei Valori), «aveva assunto l'impegno con il Consiglio di condurre una trattativa con il Comando della Guardia di Finanza per rendere il progetto per la nuova sede della GdF a Pescara, compatibile con gli indirizzi urbanistici stabiliti dal Comune nell'ambito del relativo accordo di programma».
Dopo mesi di incontri e ristesure di progetti ora c'è chi si sente soddisfatto
D'Alfonso, «ha conseguito questo obiettivo e noi esprimiamo viva soddisfazione per questo risultato e chiediamo, se non l'ha già fatto, di condurre a termine l'iter fruttuosamente intrapreso».
Questa soluzione, secondo i consiglieri firmatari, «produrrà vantaggi certi per la città, quali la restituzione ai cittadini del parco della Caserma Di Cocco e la realizzazione di una più funzionale struttura della GdF che contribuirà positivamente alla tutela della sicurezza dei cittadini di Pescara».

17/06/2006 10.31