E Pescara organizza, tra musica e arte, il «Curcio show»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Più che Musica e Arte parlerei di Musica e Politica, di sinistra, anzi di estrema sinistra». Così il capogruppo di AN in consiglio regionale Alfredo Castiglione commenta la rassegna organizzata da Musicarte nel parco di Villa Sabucchi a Pescara, che vedrà persino la presenza del «cattivo maestro per eccellenza: Renato Curcio».
Purtroppo non possiamo darvi conto dei particolari della manifestazione perché PrimadaNoi.it, nonostante i ripetuti solleciti ai diversi staff che attorniano assessori e consiglieri delle diverse amministrazioni, non è stata avvertita né ha avuto in questa come in altre moltissime occasioni le stesse possibilità offerte agli altri mezzi di informazione.
Nel caso della manifestazione pescarese, a cura dell'assessorato alla cultura, siamo stati estromessi per diretta responsabilità dell'assessore De Collibus, davvero strano visto che l'obiettivo principale di una qualunque organizzazione è quella di dare risalto e divulgazione alla manifestazione organizzata. Ma siamo sicuri che dietro non ci siano specifiche volontà ma solo distrazioni, approssimazione e dimenticanze reiterate per mesi.

Altre critiche piombano da parte di Alleanza nazionale alla gestione di questo evento che negli ultimi anni è cresciuta molto e rappresenta un punto di riferimento importante per un numero crescente di pescaresi.
«Proprio per questo non aveva bisogno né di politicizzarsi in maniera così sgradevole né di trovate pubblicitarie come il Curcio show», spiega Castiglione, «Non metto in discussione il diritto di espressione e di parola di Renato Curcio, ma in questo momento storico, nel quale lo Stato è alle prese nuovamente con la minaccia del terrorismo nazionale e internazionale, le lezioni dell'ex fondatore delle Brigate Rosse mi sembrano assolutamente inopportune. Viene a Pescara a sostenere l'abolizione dell'ergastolo? Non potevano scegliere un migliore testimonial per un causa del genere. Noi, al contrario, siamo per la certezza della pena e contro i perdonismi in una stagione, quale quella inaugurata dal governo Prodi, in cui si premiano personaggi come Sergio D'Elia, ex appartenete al gruppo terroristico Prima Linea e condannato a trent'anni di carcere, scontati in parte, con l'incarico di Segretario della Presidenza, e il leoncavallino Daniele Farina con la vicepresidenza della commissione giustizia alla Camera, la cui competenza si deduce, evidentemente, da un ‘curriculum' di ben diciassette segnalazioni di reato, tra cui due condanne per fabbricazione o detenzione di materie esplodenti».
«Quello che dispiace – ha concluso Castiglione - è come una manifestazione, sostenuta con fondi pubblici, venga strumentalizzata politicamente trasformandosi di fatto in una kermesse della sinistra più estrema, come dimostra l'onnipresente ricorso – anche nel programma della manifestazione - all'abusata bandiera della pace che ha ormai perso l'iniziale connotazione per trasformarsi in un logo di parte. E che in tale kermesse vengano strumentalizzati musicisti e associazioni che da tali accostamenti possono ricevere solo danno e allontanare chi li segue per le loro capacità e le loro ragioni sociali».

14/06/2006 11.41