«Sciopero della fame contro la fame di poltrone»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Le nomine dei nuovi responsabili degli enti strumentali regionali producono anche oggi i loro effetti. Alcuni consiglieri regionali di centrodestra hanno iniziato lo sciopero della fame.
«Sciopero della fame contro la brama smodata di potere del centrosinistra». Ecco il motivo secondo le parole del consigliere regionale Giuseppe Tagliente (FI) annunciando che: «da questa mattina ho iniziato uno sciopero della fame contro la brama smodata, immorale e illegittima di potere che pervade tutta la coalizione di centrosinistra al governo in Abruzzo. Estendo l'invito a tutti i Colleghi della minoranza oltre che al Capogruppo dei DS, Di Matteo, sia perché potrebbe fargli bene, sia perché mi sembra abbia toccato con mano la volontà prevaricatoria dei presidenti di Giunta e Consiglio nei confronti dell'Assemblea, in spregio di regole, norme e buon senso. Alla fame di potere, rispondiamo con lo sciopero della fame».
Di Matteo proprio ieri aveva criticato il nuovo metodo Del Turco nella divisione degli incarichi anche lui protestanbdo in maniera veemente e minacciando conseguenze.

«Ho fatto molte diete ma non le ho mai chiamate sciopero della fame», risponde Del Turco , « Se le nomine che abbiamo fatto agli enti strumentali della regione porteranno anche dei benefici alla “linea” di molti consiglieri (anche a Di Matteo farebbe bene) non posso che gioirne».
Il presidente della Regione ribadisce che in fondo comprende lo scalpore creato: «mi sono semplicemente limitato ad applicare il metodo della professionalità e richiedere esclusivamente risultati alle persone che ho nominato. In questo modo ho disatteso le regole da sempre applicate. Niente incontri politici fino a tarda notte, niente calcolo per la spartizione delle poltrone. Mi posso permettere di fare una cosa del genere», conclude Del Turco, «perché a loro non ho chiesto voti: non potevo farlo, visto che ho già deciso di non ricandidarmi più. Dunque quello che pretendo dai nuovi responsabili sono solo i risultati».

Il presidente del Consiglio regionale Marino Roselli ha rilevato che: «ci si è mossi nel rispetto rigoroso della normativa che fissa obblighi precisi al Presidente dell'Assemblea regionale. Vale la pena precisare, come ulteriore elemento di conoscenza, che già nella passata legislatura si è fatto ampio ricorso all'utilizzo dell'istituto del potere sostitutivo». 19/10/2005 15.06