Mai così lontani dai Giochi del Mediterraneo del 2009

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ormai da tempesta la nuova bagarre politica è stata classificata vero e proprio ciclone. Alle polemiche di ieri del senatore Pastore risponde oggi il presidente della Regione Del Turco. "Se il Governo non ci da i soldi mi batterò perchè i giochi non si facciano".
«Non siamo obbligati ad ospitare i giochi del Mediterraneo del 2009. Se il Governo non ci darà la mano che ha promesso, io mi batterò perché i giochi non si tengano in Abruzzo».
E' chiaro, determinato e freddo il governatore della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco ormai finito nel ciclone che anima la vita politica della regione, dopo il dietro-front del governo Berlusconi a non concedere più i finanziamenti promessi in maniera più che ufficiale.
Ieri le dichiarazioni del senatore Andrea Pastore (Forza Italia) di Pescara che prendeva le difese dei tagli operati dal governo che appoggia e scaricando le responsabilità proprio sulla Regione.
«Mi sembra francamente spiacevole», attacca Del Turco, «il fatto che un senatore della Repubblica anteponga gli interessi della coalizione che appoggia rispetto a quelli del territorio che lo ha votato. Per quello che mi compete chiederò al presidente del consiglio Marino Roselli una seduta straordinaria per discutere dei giochi ed il da farsi. In quella sede, nel Consiglio regionale, chi vorrà potrà dire la propria: è quella la sede istituzionale giusta. Contesto fortemente l'operato del Governo», ha aggiunto il Presidente, «che si era impegnato pubblicamente a finanziare i giochi ed ora invece si tira indietro. È inutile che il senatore Pastore scarichi su di noi le colpe... noi centriamo ben poco. Piuttosto Berlusconi mantenga i propri impegni».
Il problema è serio: secondo una prima e superficiale stima i giochi dovrebbero costare all'incirca 200 milioni di euro. Chi dovrebe pagare questi soldi?
«Dovrebbero essere gli enti territoriali, i Comuni, le Province coinvolte e soprattutto la Regione» risponde Del Turco, «ma vi pare che con i problemi che abbiamo possiamo pensare di investire una somma così ingente in una manifestazione sportiva del genere? La nostra regione ha altre priorità: il lavoro prima di tutto, la ricerca, la formazione; dobbiamo risollevare questa regione e non penso lo si possa fare con i Giochi del Mediterraneo. Se non arriverà all'aiuto del Governo mi batterò affinché questi giochi non si tengano. Non possiamo permettercelo. Immaginate cosa potremmo fare con pochi soldi…».
Dunque a questo punto bisognerà attendere la parola definitiva da Roma che scriverà la sua risposta all'interno della Finanziaria 2006: se vi saranno cospicui stanziamenti dell'ordine certamente superiore ai 140 milioni di euro è probabile che i giochi si tengano in Abruzzo, altrimenti sono già pronte altre regioni.
E, a questo punto, si mette addirittura in gioco l'intera macchina organizzativa e soprattutto i tanti sbandierati eventuali effetti positivi: le ricadute così pubblicizzate sul territorio.
Cosa in definitiva guadagnerà la Abruzzo?
A questa domanda è difficile trovare una risposta certa. Se il Governo davvero mettesse soldi potremmo guadagnare un villaggio sportivo, nuove strutture sportive ecentri culturali… ma se i soldi non ci saranno nulla di tutto questo sarà mai realizato.
Illuminante appare il commento di Del Turco.
«Ma voi vi ricordate qualche gara dei Giochi del Mediterraneo? Sapete dirmi quali medaglie abbiamo portato a casa nell'ultima edizione? Sapete dire quali sport ne fanno parte? io che sono un accanito sostenitore dello sport non so rispondere. Vorrà pur dire qualcosa…».
Delle passate edizioni dei giochi del Mediterraneo svoltesi in Italia non ci sono bei ricordi: per l'edizione tenutasi a Bari, per esempio, ci furono moltissime polemiche: Lo Stato diede un contributo non così sostanzioso e tuttora ci sono numerosi contenziosi giudiziari che coinvolgono l'intero sistema dei giochi.
Può l'Abruzzo imbarcarsi in questa avventura così rischiosa? 19/10/2005 13.45


Intanto da domani una delegazione del Comitato di Almeria, organizzatore dell'ultima edizione dei Giochi del Mediterraneo, sarà ospite fino a sabato del Comitato Pescara 2009. Si tratta di un incontro operativo, dopo il passaggio del testimone dei Giochi avvenuto nel giugno scorso, per uno scambio di idee e un'acquisizione di notizie importanti nella predisposizione dei programmi che il Comitato italiano sta mettendo a punto per l'organizzazione della XVI edizione della manifestazione.

Saranno affrontate tutte le problematiche dell'organizzazione, facendo tesoro dell'esperienza spagnola; un confronto a 360 gradi che riguarderà temi importanti quali, ad esempio, la logistica, la sicurezza, l'organizzazione sportiva, i finanziamenti.

“L'incontro - afferma il presidente di Pescara 2009, Sabatino Aracu - arriva in un momento molto importante per noi, perché proprio in questa fase si tratta di mettere a punto la base dei progetti di settore che poi dovranno consentire la riuscita ottimale dei Giochi. Avere la possibilità di esaminare gli aspetti positivi di Almeria, che sono stati tanti, e anche quelli critici, che non mancano mai, ci consentirà di poter acquisire informazioni importanti e far tesoro dell'esperienza altrui. Perciò ringraziamo gli amici spagnoli per la loro squisita collaborazione”.

La delegazione di Almeria sarà guidata dal Direttore, Vicente Ano, che esaminerà i vari aspetti dell'organizzazione di una manifestazione così complessa con il gruppo italiano coordinato dal Direttore generale del Comitato Pescara 2009, Guglielmo Petrosino, del quale fanno parte l'arch. Franco Vollaro, Responsabile Consulenze e Qualità Impiantistica Coni Servizi, i tecnici del Comune di Pescara arch. Sabatino Di Giovanni e geom. Domenico Ballone, e il dr. Roberto Masucci del Ministero dell'Interno. 19/10/2005 12.03