Il Consiglio Provinciale boccia la mozione per l'istituzione dell’ufficio legale

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Due variazioni di bilancio, il riesame del regolamento edilizio del Comune di Scafa, la formulazione di osservazioni al piano di recupero del centro storico di Corvara, la cessione di un piccolo tratto stradale necessario nell'ambito dei lavori di ristrutturazione della strada provinciale che va da Roccamorice a San Valentino, nel territorio di Abbateggio.
Sono i punti previsti nell'ordine del giorno di oggi del consiglio provinciale che non sono stati affrontati.
La seduta di oggi non ha infatti affrontato tutti gli argomenti perché è stato votato il rinvio richiesto dal diessino Enzo De Simone per mettere fine alle tensioni createsi in Consiglio provinciale tra maggioranza e opposizione.
La nuova riunione dell'assemblea presieduta da Filippo Pasquali è quindi fissata per lunedì prossimo, con inizio alle 9,30.
Oggi comunque sono state date le risposte a due interrogazioni riguardanti, la prima, l'appalto della gestione del Belvedere di Colle Renazzo e, la seconda, il servizio di brokeraggio assicurativo.
«La ditta Gmv-Il diavolo e l'Aquasanta ha presentato l'offerta migliore, rispetto agli altri concorrenti Elisabetta Fiorilli e Lorenzo Marchigiani che hanno risposto all'avviso pubblico per trattativa privata del bando pubblicato sull'albo pretorio e sul sito internet della Provincia dal 7 al 29 dicembre scorso per l'appalto della gestione del Belvedere».
E' questa la risposta che Vittorio Di Biase, dirigente del settore Lavori pubblici, ha fornito all'interrogazione presentata da Renzo Gallerati, Piernicola Teodoro, Alessandro Di Bartolomeo e Giuseppe Castagnola, consiglieri della Margherita, che chiedevano spiegazioni su «come fosse stato scelto il gestore del punto ristoro dell'area di San Silvestro recentemente ristrutturata dalla Provincia».
«Il bando è stato incentrato sul principio della massima concorrenzialità, analizzando cioè i parametri presenti la relazione tecnica fornita dai candidati. E se la società Marsch che s'è aggiudicata l'appalto non ha ancora una sede nel Pescarese, vigilerò che ne apra una a breve proprio come è previsto nella clausola del bando».
Questo ha risposto Giuseppe De Dominicis, presidente della Provincia, all'interrogazione portata in aula da Fabrizio Rapposelli, capogruppo di Pescara Futura, per «conoscere i criteri adottati dall'ente nello stabilire la società cui andava assegnato il servizio di brokeraggio assicurativo».
Sempre stamani è stata bocciata a maggioranza (con 14 voti contrari espressi dal centrosinistra e 7 “si” corrispondenti a: Fabrizio Rapposelli di Pescara Futura, Vincenzo Berghella e Andrea Faieta di Fi, Nicola Ricotta e Leandro Verzulli di An, Vincenzo Ferrante dell'Udc) la mozione con cui Vincenzo Berghella, capogruppo di Forza Italia, ha chiesto al consiglio di «dotarsi di un avvocato interno che difendesse l'ente in modo da ridurre le spese per i professionisti esterni».
All'unanimità (ma con l'opposizione di centrodestra che ha abbandonato l'aula per protesta) è stata infine approvato un vecchio debito fuori bilancio relativo al pagamento delle spese legali per una causa persa dalla Provincia.
Da sottolineare infine che, in chiusura di seduta, Ricotta di An ha fatto presente che «mi sarei aspettato che, oggi, questo Consiglio osservasse un minuto di silenzio per l'ultima vittima italiana caduta a Nassirya».

09/06/2006 16.19