Castiglione(An):«Indulti e amnistia? Pensiamo alla sicurezza nelle carceri»

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (13.06)ABRUZZO. Il capogruppo di AN in consiglio regionale interviene sui problemi della Giustizia in Abruzzo e invita il centrosinistra a collaborare attorno ad iniziative concrete.
Un netto no alle proposte di indulto e grazia proposto in questi giorni dal ministro della Giustizia Clemente Mastella per alleggerire il carico delle carceri italiane.
Arriva da Alleanza Nazionale e dal suo capogruppo Alfredo Castiglione. «E' intollerabile», annuncia Castiglione, «che con i problemi che ha la Giustizia, la lentezza delle macchine processuali e l'affollamento e le condizioni di vivibilità delle carceri, non si sappia fare altro che parlare di amnistia e indulto senza pensare alle ricadute che tali provvedimenti hanno sul territorio, a partire dall'impennata dei reati che segue ad ogni provvedimento del genere».
Secondo l'esponente di An la possibilità di concedere indultini farebbe «perdere credibilità al sistema giudiziario» e si arriverebbe così ad «una stravagante concezione della giustizia che finirebbe per regalare alla malavita organizzata nuova linfa vitale e manodopera specializzata e senza scrupoli, di contro al progressivo ridimensionamento delle forze dell'ordine, troppo spesso lasciate da sole e mortificate nel veder liberati, dopo pochissimo tempo, i criminali che faticosamente avevano assicurato alla giustizia».
«Perché nessuno si preoccupa, piuttosto, delle difficilissime condizioni in cui opera la polizia penitenziaria?», si domanda Castiglione, «è possibile che il problema correlato della sicurezza non sia tenuto, nei fatti, in nessuna considerazione?»
«Si stanno affrontando e in che modo i problemi dei carceri di Avezzano e Sulmona, nel quale si sono consumati ripetuti episodi inquietanti, compresi una serie di suicidi?» domanda l'esponente politico.
Al riguardo, la Prima Commissione regionale ha licenziato, lo scorso mese di febbraio, un progetto di legge, «sicuramente migliorabile», che prevedeva l'istituzione dell'Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
Nel progetto non vengono determinati i rapporti con la magistratura di sorveglianza, non sono specificate le modalità per l'ingresso negli istituti di pena, la figura del garante, tracciata in maniera approssimativa, finisce in qualche modo per sovrapporsi con quelle dell'educatore e degli assistenti sociali. Inoltre non è espressamente previsto quale sia il mezzo per ottenere dal magistrato di sorveglianza i benefici e quale sia il mezzo per proporli, ma su iniziative concrete come queste «siamo pronti a misurarci con la maggioranza con serietà e responsabilità, perché si possano produrre risultati concreti e dare risposte a problemi dei cittadini e del territorio».

08/06/2006 12.53

LA CHIUSURA DEL CARCERE DI AVEZZANO

Ed oggi è stata presentata una interpellanza urgente al Ministro della Giustizia per il carcere di Avezzano.
E' stata presentata dall'onorevole Rodolfo De Laurentiis che ha chiesto al nuovo Ministro che i lavori di ristrutturazione del carcere avvengano «in costanza d'esercizio, cioè senza penalizzare i lavoratori e i detenuti dell'importante struttura della Marsica, ipotizzando anche l'apertura di almeno un'ala dell'edificio, così da mantenerlo operativo ed evitare la totale chiusura della casa circondariale».
L'onorevole Rodolfo De Laurentiis ha inoltre chiesto che vengano indicate le date di inizio e termine lavori, nonché quella di riapertura dell'istituto carcerario.
Secondo il parlamentare Udc, la chiusura del carcere produce danni notevoli a tutto l'impianto giudiziario, con ripercussioni sul personale occupato, sull'indotto economico e sulla presenza della popolazione carceraria, che rappresenta il 50 per cento dell'intera Provincia dell'Aquila. Il comprensorio di Avezzano, da un punto di vista giudiziario, infatti, è il terzo d'Abruzzo, e la struttura del carcere è strettamente funzionale alla mole di lavoro che si svolge nell'ambito marsicano.
Il numero di processi, imputazioni e arresti rendono, secondo De Laurentiis, indispensabile, accanto al Tribunale di Avezzano, la presenza di una struttura carceraria.
L'Amministrazione Comunale di Avezzano ha già assicurato la propria disponibilità a sostenere un intervento economico per la realizzazione dei lavori necessari alla ristrutturazione.
08/06/2006 13.05