Sì e No: le diverse ragioni sul referendum del 25 giugno

Alessandro Biancardi

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REFERENDUM: ISTRUZIONI PER L'USO



IL VICE PRESIDENTE DEL SENATO, SENATORE GAVINO ANGIUS (DS)


Parlando a Pescara alla riunione del Coordinamento Regionale dei DS, il senatore Gavino Angius, Vice Presidente del Senato della Repubblica, ha tra l'altro detto: «Solo con la vittoria del NO si può riscrivere la Costituzione. Se vince il SI non si cambia più niente. Nella scorsa legislatura il centro-destra ha stravolto la Costituzione, sorda a tutte le proposte che sono state presentate in Parlamento anche dal centro-sinistra e dalla quasi totalità dei costituzionalisti.
Perciò il 25 e 26 giugno gli italiani sono chiamati a votare NO.
E' necessaria non solo una forte partecipazione al voto ma un forte pronunciamento che dica NO a una riforma dannosa, che spacca l'Italia tra Nord e Sud, tra aree più sviluppate e quelle rimaste indietro, tra Stato centrale e periferia.
Si deve respingere una riforma che redistribuisce poteri e competenze tra i poteri dello Stato cancellando gli equilibri e i contrappesi sempre necessari in ogni democrazia parlamentare avanzata.
Togliere di mezzo, con il voto, il testo del centro-destra è il presupposto per riscrivere, tutti insieme e in Parlamento, una seconda parte della Costituzione che recepisca le istanze di libertà, equità e sviluppo necessarie a dare nuovo impulso a tutta l'Italia».

09/06/2006 8.58


FORZA ITALIA E LE RAGIONI DEL “SI”


Il SI al Referendum confermativo del 25-26 giugno 2006 sulla riforma costituzionale della seconda parte della Costituzione trasforma federalismo e bicameralismo a tutto vantaggio delle regioni meridionali: il Referendum è un appuntamento molto importante per i cittadini del Mezzogiorno d'Italia. Per la vittoria dei SI, scongiuriamo lo spettro dell'astensionismo tra gli elettori moderati: in questo tipo di referendum NON C'E' IL QUORUM. Dunque, per confermare le importanti e utili novità contenute nella riforma costituzionale varata dalla Casa delle Libertà bisogna andare tutti a votare e votare SI.
Forza Italia e tutta la Casa delle Libertà sono impegnati a sostenere strenuamente le ragioni del SI al Referendum confermativo.
La Riforma costituzionale operata dal Centrodestra, dalla maggioranza e dal governo guidati dall'On. Silvio Berlusconi, ha rilevanza storica e non merita sicuramente di essere sovrastata dalla strisciante disaffezione per la politica. Gli italiani devono valutare e giudicare la portata del cambiamento: ai cittadini desideriamo far capire che sostenere le ragioni del SI, non costituisce una prosecuzione con altri mezzi della campagna elettorale. Non si cercano “spallate”, non si intende usare lo strumento referendario come un ariete per sfondare le difese della coalizione di sinistra-centro.
La Riforma costituzionale della seconda parte della Costituzione sulla quale i cittadini sono chiamati a pronunciarsi, riesce ad armonizzare il federalismo con la continuità storica dell'unità statuale e degli interessi nazionali. I sostenitori del “no” affermano che il nuovo ordinamento federale spezzerebbe l'unità del Paese, ma sanno perfettamente di mentire. A mettere in pericolo questa unità è proprio quella specie di federalismo del Titolo V, votato a maggioranza dal precedente governo di centrosinistra, un federalismo che ignorava l'interesse nazionale, elemento da difendere sempre e comunque.
Il Centrodestra ha recuperato e reintrodotto nella sua Riforma questo principio ispiratore e ha eliminato la possibilità di conflitto fra Stato e Regioni su questioni strategiche come energia e trasporti. Ma la Riforma va al di là. Risolve il vecchio problema del bicameralismo italiano, troppo simmetrico e perfetto, in cui le due camere hanno le stesse prerogative.
Nella nuova articolazione prospettata, Camera e Senato vengono ad assumere compiti diversi, grazie anche a una sostanziale riduzione del numero dei parlamentari, rendendo più funzionale l'intera architettura istituzionale. Si ridisegnano, inoltre, ruolo e prerogative dell'esecutivo, seguendo una tendenza già realizzata in Paesi di democrazia occidentale matura.

REFERENDUM, LA CHIUSURA IN PROVINCIA DI PESCARA DEI DS

Oggi, venerdì 23, si concluderà la campagna referendaria. Alle 18 a Loreto Aprutino il Comitato per il No dà appuntamento a tutti presso il cinema teatro con Cesare Salvi, Bruno Passeri e Gianni Melilla. Alle 21 in piazza Primo maggio, manifestazione di chiusura del Comitato per il No con diversi interventi: per i Ds ci saranno Nicola Latorre (responsabile Politiche istituzionali della segreteria nazionale Ds), la deputata dell'Ulivo Pina Fasciani ed il segretario provinciale Massimo Sfamurri. A Manoppello alle 18,30 chiusura di campagna promossa dall'Unione presso il bar Toppi, ed alle 21 a Montesilvano in piazza Diaz chiusura con la deputata Pina Fasciani ed il consigliere regionale Maurizio Teodoro.
«I Ds - dice Sfamurri - sono mobilitati a Pescara e in provincia per dire un no netto alla riforma del centrodestra che divide l'Italia e rimette in discussione diritti fondamentali come la salute e l'istruzione per tutti. Altra cosa è il miglioramento della Costituzione che affronteremo unitariamente in parlamento».

MONTESILVANO: ‘COMITATO PER IL NO'

Il ‘Comitato per il no' di Montesilvano al Referendum costituzionale di domenica prossima chiuderà oggi, venerdì 23 giugno, la propria campagna con un Comizio pubblico. L'appuntamento si svolgerà a partire dalle 21, presso piazza Diaz, di fronte al Comune, e ospiti d'eccezione saranno, oltre a tutti gli appartenenti al Comitato, anche il capogruppo alla Regione de La Margherita Maurizio Teodoro, l'onorevole Pina Fasciani e il sindaco Enzo Cantagallo.



COMITATO PER IL NO A L'AQUILA

Il Comitato per il “NO” di L'Aquila, nato dall'iniziativa di cittadini di diverse estrazioni politiche e culturali, invita tutta la popolazione a partecipare attivamente al voto del 25 e 26 Giugno per respingere le modifiche costituzionali approvate, tra i festeggiamenti della Lega di Bossi e Calderoli, lo scorso anno in Parlamento.
Il Comitato per il “NO” ritiene che le modifiche apportate finiscano per intaccare l'Unità del Paese, infatti:
1. si indeboliscono il ruolo e le funzioni del Presidente della Repubblica;
2. si lede l'autonomia del potere giudiziario, attraverso l'aumento dei membri del CSM di nomina politica;
3. si indebolisce a dismisura il potere legislativo, assoggettando il Parlamento alla volontà del solo Presidente del Consiglio.
4. si destabilizza il vincolo della uguaglianza su tutto il territorio, attraverso la “devolution” alle regioni di sanità e scuola, ivi compresi la definizione dei programmi scolastici.
Non a caso le maggiori organizzazioni sindacali e sociali del Paese, indipendentemente dalla propria radice culturale, sono unite sul NO: CGIL-CISL-UIL, ma anche Cobas e UGL; e ancora ARCI, UDU, UDS, come anche le ACLI e la FUCI.
La Costituzione Italiana non è del solo CentroDestra né del solo CentroSinistra. La Costituzione Italiana appartiene a tutto il popolo Italiano ed è un dovere civico il 25 e il 26 Giugno scegliere tra la Costituzione firmata da Terracini e De Nicola e scritta tra gli altri da Di Vittorio e Dossetti, da La Pira e Amendola, da Togliatti e da De Gasperi, da Einaudi e Saragat, attraverso un chiaro NO, o avallare con il Si le modifiche costituzionali che hanno fatto festeggiare con un “Grazie Bossi” i parlamentari leghisti.
Il “Comitato per il NO” invita tutti a respingere la devolution e attraverso il NO a ribadire che la Costituzione appartiene a tutti e solo con il contributo di tutti e con il consenso più ampio possibile possono farsi modifiche così profonde e strutturali.
Il “Comitato per il NO” ricorda infine che il Referendum del 25 e 26 Giugno non necessita di quorum e pertanto per respingere la devolution di Bossi, ogni singolo NO sarà determinante, indipendentemente dall'affluenza che si raggiungerà.
Il “Comitato per il NO” è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini impegnati a salvare la costituzione, ha una propria sede operativa a Piazza Palazzo ed attivato un indirizzo e-mail, nodevolution@yahoo.it, per chiedere di diventare rappresentanti di seggio per il NO e per altre informazioni.

13/06/2006 20.49

IL 21 GIUGNO FORZA ITALIA ALLA PROVINCIA DI CHIETI

Nell'ambito delle numerose iniziative poste in essere dal Comitato Provinciale Referendario per il Sì di Forza Italia, mercoledì 21.06.06 alle ore 17.30 presso la Sala Consiliare della Provincia di Chieti si svolgerà un incontro-dibattito sulle ragioni del Sì, con tutte le chiarificazioni sulla nuova Riforma Costituzionale.
Parteciperanno numerose personalià del mondo politico locale, parlamentari, dirigenti, di tutti i partiti aderenti al cartello referendario per il Sì della CDL.
19/06/2006 17.15



MEMENA E LE ALTRE 21 GIUGNO A PESCARA

Raccontare le donne della Costituente e dire NO alla controriforma costituzionale su cui i cittadini verranno chiamati decidere nel Referendum del 25 e 26 giugno.
Saranno la riflessione storica su uno dei momenti decisivi della vita del Paese e il racconto dell'impegno delle donne e del valore aggiunto che portarono alla stesura della Carta, ad animare l'incontro “Memena e le altre”, previsto a Pescara mercoledì 21 giugno presso la Sala dei Marmi della Provincia, alle 17.30, organizzato dal Centro di Cultura delle Donne “Margaret Fuller”.
Protagonista della serata sarà l'onorevole Filomena Delli Castelli, una tra le 21 donne che diedero il loro contributo alla stesura della Carta repubblicana e prima firmataria dell'appello in difesa della Costituzione.
«La riforma votata nella passata legislatura ed oggi sottoposta a Referendum stravolge il senso del lavoro dell'Assemblea Costituente che fece prevalere l'interesse generale e il bene comune sulle divisioni ideologiche. Il valore di quei principi – fanno sapere dal Comitato promotore dell'iniziativa - è indiscutibile: rappresentano un paese civile che pone al centro della sua vita il rispetto della dignità di donne e uomini, il loro diritto al lavoro, al rispetto, all'eguaglianza, alla pace, alla libertà»

Interverranno: Maria Rosaria La Morgia (Consigliera regionale dell'Unione), Maristella Lippolis (presidente Centro di Cultura delle Donne “Margaret Fuller”.); Sara Follacchio (storica); Cinzia Maria Rossi (autrice del libro “Filomena Delli Castelli: un'abruzzese alla Costituente).
Al termine dell'incontro verrà proiettato il film documentario “Le Donne della Costituente”.
20/06/2006 10.58




LA POSIZIONE ED IL SERVIZIO DI CONFEDILIZIA TERAMO

In vista del referendum del 25 e 26 giugno per la conferma o il diniego della ri¬forma della Parte Seconda della Costituzione, la Confedilizia di Teramo ha deciso di offrire ai cittadini chiamati ad esprimersi, uno strumento per effettuare una scelta consapevole e ponderata.
«Sul sito Internet: www.confedilizia.it -spiega il Presidente della Confedilizia provinciale, Rocco Fantozzi- abbiamo inserito un do¬cumento che consente di effettuare con immediatezza e semplicità una comparazio¬ne, articolo per articolo, fra tre diversi testi».
I testi in questione sono relativi alla Costituzione che era in vigore prima della riforma del Titolo Quinto attuata nel 2001 dal Centrosinistra; la Costitu¬zione oggi vigente, con le modifiche apportate nel 2001 dal Centrosinistra; la Co¬stituzione che risulterebbe dalle modifiche apportate nel 2005 dal Centrodestra con la riforma soggetta al referendum confermativo.
«Per facilitare la comprensione delle novità introdotte, sia nel testo riformato nel 2001 sia in quello riformato nel 2005 –afferma Fantozzi- le modifiche introdotte nei singoli articoli sono state evidenziate con caratteri diversi. La consultazione del 25 e 26 giugno che, a differenza dei referendum abrogativi, non richiede un quorum ai fini della validità del voto –continua il Presidente della Confedilizia provinciale- costituisce il secondo appuntamento con un referendum confermativo, dopo quello del 7 otto¬bre 2001 sulla riforma del Titolo Quinto della Costituzione, che si concluse, com'è noto, con esito positivo per la riforma varata dal Parlamento. Attraverso i documenti inseriti all'interno del nostro sito- conclude Rocco Fantozzi- ci auguriamo di rendere più agevoli e di facile comprensione a tutti i cittadini teramani, le informazioni relative al prossimo referendum sulla riforma costituzionale».

16/06/2006 9.08


PESCARA: IL 21 GIUGNO ANGIUS A PIAZZA SAN GIUSEPPE

Mercoledì 21, ci sarà una vera festa popolare in piazza San Giuseppe.
Gli interventi saranno preceduti da uno spettacolo musicale con un duo di pianoforte, voce di Patrizia Perilli. Fra gli altri, interverranno il vicepresidente del Senato Gavino Angius intervistato dal direttore delle news di Atv7 Carmine Perantuono, la deputata dell'Ulivo Pina Fasciani, il capogruppo dei Ds alla Regione Donato Di Matteo, il segretario provinciale dei Ds Massimo Sfamurri e Antonio Blasioli, segretario della sezione Ds Grimau.
Appuntamento alle ore 20. Al Centro di accoglienza di Manoppello Paese alle ore 18 si terrà un'altra iniziativa referendaria con il sindaco Gennaro Matarazzo e Pina Fasciani. A Serramonacesca iniziativa con musica, teatro dialettale nel centro storico, con il sindaco Andrea Di Meo.

PENNE 22 GIUGNO

Giovedì 22, alle 18 al Chiostro San Domenico di Penne, iniziativa con Massimo Siclari, docente ordinario di diritto costituzionale, invitato dal comitato per il No, e con il sindaco Donato Di Marcoberardino, mentre alle 21, in piazza Marina a Città Sant'Angelo, interverranno gli esponenti dei partiti dell'Unione. Per i Ds ci sarà Massimo Luciani. Ad Alanno alle ore 21 iniziativa con Pina Fasciani e Silvana Prosperi (Rosa nel pugno).

LORETO APRUTINO 23 GIUGNO

Venerdì 23, alle 18 a Loreto Aprutino, iniziativa del Comitato per il No con Bruno Passeri, Gianni Melilla, Cesare Salvi presso il cinema teatro. Alle 21 in piazza Primo maggio, manifestazione di chiusura del Comitato per il No. Interverranno per i Ds Nicola Latorre (responsabile Politiche istituzionali della segreteria nazionale Ds), la deputata dell'Ulivo Pina Fasciani ed il segretario provinciale dei Ds Massimo Sfamurri.
«I Ds - dice Sfamurri - sono mobilitati a Pescara e in provincia per dire un no netto alla riforma del centrodestra che divide l'Italia e rimette in discussione diritti fondamentali come la salute e l'istruzione per tutti. Altra cosa è il miglioramento della Costituzione che affronteremo unitariamente in parlamento».

REFERENDUM SULLA “MALA COSTITUZIONE”

«L'associazione l'Altra Lanciano, con gli scritti ed i documenti pubblicati sul sito, intende fornire ai cittadini un quadro esatto e delle concrete motivazioni del perché bisogna votare NO al Referendum sulla Riforma della nostra Costituzione che - modificando ben 53 articoli -, come scrive il professor Sartori, diventerebbe una “Mala Costituzione”».
Spiega Marco Ciccone, presidnete del sodalizio, «La risposta negativa al quesito referendario è fondamentale ove si consideri che votare si significherebbe approvare una riforma che attribuisce poteri abnormi al primo ministro, complica l'iter legislativo di approvazione delle leggi ed introduce una camera, il Senato Federale, di cui onestamente sfugge il senso concreto».
www.laltralanciano.org