«A difendere il verde è rimasta solo Pescara Futura»

Alessandro Biancardi

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Risucchiati dalla tempesta Toyo Ito, il calice ed il rifacimento della pizza più importante della città, già da molto non più “salotto”, sembra essere passato inosservato il taglio di alcuni alberi presenti nella piazza da tempo. A prendere le difese del verde arriva Pescara Futura.
«I Verdi di Pescara sono totalmente distratti dalle primarie in corso nell'Unione», dice Berardino Fiorilli, «da non essersi accorti che in Piazza Salotto sono state espiantate le stupende magnolie che da decenni la ornavano e sono stati tagliati diversi pini secolari che le facevano da cornice. Non una voce, infatti, si è sollevata per stigmatizzare il taglio degli alberi da parte di chi si è sempre autoinvestito del ruolo di “difensore del verde”. La circostanza, però, non è nuova e non sorprende affatto».
Fiorilli ricorda molto bene il taglio di circa 200 piante di leccio in via Nicola Fabrizii: anche in quell'occasione i Verdi «non spesero una parola per difendere le piante ed impedirne il taglio indiscriminato».
Comportamento diverso invece assunsero quando riuscirono a bloccare i lavori su Piazza Sacro Cuore e Corso Umberto che prevedevano la ridefinizione dello spazio urbano.
«I Verdi si opposero al taglio dei lecci», conclude Fiorilli, «per la maggior parte malati (tant'è che poi furono comunque estirpati), impedendo la loro sostituzione con piante più adatte alla nuova impostazione dello spazio urbano. A questo punto ci sorge un dubbio: che questo atteggiamento schizofrenico dei Verdi sia legato al colore politico dell'amministrazione che effettua le scelte relative al taglio delle piante? Se i Verdi sono in maggioranza (come oggi) le piante possono essere tagliate senza problemi, se sono all'opposizione “apriti cielo”! La vicenda ha del paradossale: le piante per rimanere in vita devono sperare che i verdi non siano mai in maggioranza».
«Pescara Futura invece», fa eco Carlo Masci, «senza ipocrisia continuerà a difendere il verde e l'ambiente come elementi fondamentali per migliorare la qualità della vita dei cittadini, in qualsiasi ruolo dovesse trovarsi». 18/10/2005 13.19