La Regione esclude le imprese del legno dai finanziamenti della 488

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La Provincia chiede di riconsiderare la scelta e il presidente D’Agostino sollecita un incontro con Del Turco
La Giunta regionale, nell'individuare i criteri e le priorità per la concessione dei finanziamenti riguardanti la legge 488, ha escluso le imprese industriali del settore del legno, un settore che nella provincia teramana conta oltre 3000 addetti.
Il presidente di Confindustria Teramo, Alfiero Barnabei - a sostegno degli operatori del settore -, ha inviato una lettera al presidente della Provincia Ernino D'Agostino. L'assessorato alle Attività produttive della Regione Abruzzo, infatti, nell'individuare le priorità regionali, ha inspiegabilmente dimenticato il comparto in questione.
Al Presidente D'Agostino si è chiesto di intervenire con urgenza presso la Regione per correggere quella che viene definita “una grave ingiustizia che ci auguriamo possa essere corretta con la massima tempestività”.
«Il comparto del legno per la nostra provincia è di vitale importanza – scrive il presidente Barnabei - tanto che il numero degli addetti supera le 3000 unità. L'accaduto, se da un lato ci stupisce, dall'altro ci addolora poiché, dopo un periodo di stagnazione, il comparto mostra segnali di ripresa ed una certa vivacità sul piano degli investimenti».
Al presidente della Provincia D'Agostino, Confindustria Teramo ha quindi rivolto «un caloroso appello affinché voglia intervenire sull'Assessorato alle Attività produttive della Regione Abruzzo per rappresentare meglio le esigenze di questo comparto, il suo valore e, soprattutto, lo sforzo che gli operatori stanno facendo in termini di investimenti in innovazione di processo e di prodotto».
«La posizione di escludere il comparto del legno dalle agevolazioni della Legge 488/92 – ribadisce Barnabei - è assolutamente incomprensibile. Per questo, la prossima settimana convocheremo un incontro con gli operatori del settore per intraprendere unitariamente azioni più incisive volte a tutelare una classe imprenditoriale che ritiene di aver subito un torto».

L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TERAMO

In una nota inviata al presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, la Provincia ha chiesto che questa decisione venga riconsiderata, “anche alla luce delle sollecitazione arrivate dall'Unione Industriali, delle altre associaioni di categoria e dei Sindaci”.
«Le imprese del mobile – scrivono il presidente Ernino D'Agostino e l'assessore alle attività produttive Orazio Di Marcello – pur conoscendo timidi segnali di ripresa, hanno vissuto difficoltà congiunturali molto forti. Va segnalato, inoltre, che sono impegnate sul fronte della competitività e dell'innovazione di processo e di prodotto e meriterebbero di essere sostenute in tale sforzo, decisivo per assicurare un futuro ad un settore così importante per la nostra economia».
D'Agostino, quindi, ha chiesto un incontro con il Presidente della Regione per rappresentare compiutamente le ragioni esposte nella nota.
31/05/2006 10.08