Si fa duro lo scontro sulle spese al Comune di Pescara

Alessandro Biancardi

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Come d'incanto esplode il caso delle spese sostenute dall'aministrazione D'Alfonso. A scendere in campo Alfredo Castiglione (An) che attacca «spese eccessive ed evitabili» mentre si difende l'assessore al bilancio del Comune Camillo D'Angelo.
«Come tutti sanno», spiega l'assessore D'Angelo, «il Comune ha competenze solo su ICI, che da noi è la più bassa d'Italia per la prima casa, TARSU, che da noi è tra le più basse in Italia (94^ posizione su 103), ed Addizionale IRE, che da noi sarà introdotta con l'aliquota minima e che ci consentirà di ridurre ulteriormente ICI e TARSU per i cittadini meno abbienti. Non siamo in alcun modo responsabili, invece, per le spese di gas ed Enel, come peraltro sanno anche i sassi delle strade».
In questo caso l'accusa era diretta all'aumento delle tasse con la recente Irpef mentre non erano mancati acceni al clientelismo…
«Sulle accuse di clientelismo», continua l'assessore, «di fallimento e su tutti gli altri oltraggi che Castiglione ci rivolge, non spendo neppure una parola. Come tutti sanno noi abbiamo impiegato le risorse pubbliche realizzando le opere richieste dai cittadini e abbattendo gli sprechi, fronteggiando una dolorosa riduzione dei fondi a nostra disposizione pari a 6 milioni di euro nel bilancio corrente. La stessa cosa non si può dire per le Giunte e le Amministrazioni che hanno visto in Castiglione un esponente di primo piano».
Questa mattina tuttavia interviene nuovamente Castiglione.
«Non ci sono stati sprechi e clientele al Comune di Pescara? Difficile definire diversamente i 302.000 euro serviti, solo nel 2005, per pagare i collaboratori, ai quali vanno sommati altri 129.000 per i borsisti ed il tutto senza considerare i lauti compensi per i sempre più numerosi incarichi professionali, le consulenze e le tante altre spese inutili di una giunta inutile», sostiene il consigliere di An.
«Si tratta di servizi per il cittadino o di cambiali elettorali da pagare a chi ha sostenuto il centrosinistra in campagna elettorale? Perché – se il Comune ha bisogno di risparmiare – queste spese non vengono tagliate significativamente?», si domanda ancora Castiglione.
«Quel che sorprende e dispiace è la supponenza con cui adesso si annuncia, al di fuori di ogni concertazione, di voler introdurre anche l'addizionale IRE e lo si fa con l'ormai consueta arroganza, neanche si stesse presentando un nuovo servizio del Comune piuttosto che l'ennesima stangata per i pescaresi, sufficientemente vessati anche da imposte e tasse che, anche non essendo di diretta emanazione comunali, concorrono a gravare sui bilanci familiari dei pescaresi».
Le stesse critiche erano già state mosse dalla Cgil.
«Noi», conclude Castiglione, «non ci stiamo e non rimarremo certo inermi mentre D'Alfonso, D'Angelo e compagni smantelleranno la città, facendo, come si è visto con l'appalto del gas, gli interessi delle cooperative rosse piuttosto che quelli dell'amministrazione. Daremo battaglia in aula e non solo in aula, non esitando, ad esempio con riferimento all'appalto del gas, ad interessare anche le autorità giudiziaria (come consigliatoci proprio dall'assessore D'Angelo)».

29/05/2006 12.27