Biagio Tempesta: «io, vero promotore del partito unico»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il sindaco del capoluogo abruzzese lancia l’iniziativa: « sarò l’artefice di incontri tra i partiti principali della Casa delle Libertà e le forze della destra democratica e nazionale, dei cattolici, dei laici, dei liberalsocialisti, in modo tale da disegnare al più presto le linee essenziali di questa unica struttura politica».
«La Casa delle Libertà può continuare a dimostrare di essere la coalizione migliore per il Paese, quella che punta a un deciso sviluppo, a un ruolo forte dell'Italia in Europa e nel mondo, a un benessere più diffuso», parola di Biagio Tempesta, sindaco dell'Aquila.
Nonostante il primo cittadino del capoluogo sia stato “messo da parte” alle ultime politiche da Silvio Berlusconi, lui non dimentica il suo partito.
«La Cdl», continua Tempesta, «può confermare, come ha fatto finora, di essere dalla parte dei cittadini, visto che i risultati così ravvicinati delle elezioni hanno testimoniato che la fiducia degli stessi verso il centro destra non si è affatto incrinata. Gli ultimi eventi della politica hanno ulteriormente convinto che non c'è alternativa al partito unico del centro destra. E questo percorso deve partire a livello locale». Che stia preparando il territorio per le prossime comunali dell'anno prossimo? «Le elezioni per il rinnovo del Parlamento, hanno evidenziato, che il bipolarismo è una realtà imprescindibilmente legato a doppio filo con il partito unico. Le fondamenta di tale soggetto», sostiene Tempesta, «devono essere gettate a livello locale. Forza Italia, An, Udc e i rappresentanti della Lega hanno il compito di intraprendere questo cammino con convinzione e impegno, per approdare a quel partito unico che abbia una capacità espansiva, che rappresenti una grande forza di libertà, che abbia la sua connotazione principale nel liberismo sociale».
Questo vorrebbe dire «coinvolgere l'interesse delle categorie produttive a tutti i livelli», senza trascurare la necessità di occuparsi delle «principali emergenze sociali» legate alla disoccupazione, alla povertà e al disagio.
Tempesta si farà quindi promotore all'Aquila e in Abruzzo, «di incontri tra i partiti principali della Casa delle Libertà e le forze della destra democratica e nazionale, dei cattolici, dei laici, dei liberalsocialisti, in modo tale da disegnare al più presto le linee essenziali di questa unica struttura politica».
Creando, a livello locale, il partito unico, si potrà arrivare in tempi rapidi alla costituzione «dell'analogo soggetto politico nazionale», che porterà di nuovo, alla Casa delle Libertà, l«a maggioranza dei consensi e che permetterà alla stessa, con un vigore ancora maggiore, di attuare progetti e iniziative volte al miglioramento della qualità della vita degli italiani e degli abruzzesi».

26/05/2006 9.54