«A.A.A Vendesi Naiadi». E la destra promette battaglia

Alessandro Biancardi

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«A.A.A Vendesi Naiadi». E la destra promette battaglia
AGGIORNAMENTO (14.03) PESCARA. Una inaspettata proposta per risanare l’economia dell’impianto: mettere tutto in vendita. Castiglione (An): «L’assessore D’Amico si dimetta». Pagano (Fi): «Le Naiadi non si toccano». Ma in tarda mattinata arriva la conferma dell'assessore Paolini che aggiunge "è una ipotesi". I GENITORI ESASPERATI - ALLENAMENTI TRA I CANTIERI - GLI INFINITI RINVII
Sulla vicenda Naiadi piomba come un fulmine a ciel sereno la notizia più sconcertante che in pochi si aspettavano.
Una nuova proposta, presentata della Giunta Del Turco che prevederebbe per il complesso sportivo la vendita o il ricorso al lease back, ossia una volta venduto il complesso la Regione lo affitterebbe dal nuovo proprietario.
Tutto questo dovrebbe servire a sanare le passività dell'Azienda di soggiorno e turismo di Pescara e arriva dopo le mille rassicurazioni (anche da parte dell'assessore al Turismo Enrico Paolini) che la vicenda era vicina alla soluzione finale.
Le promesse sul rilancio dell'impianto sono state tante, forse troppe. E, come si dice, a questo punto i conti non tornano. Se l'assessore regionale al Turismo aveva consacrato le Naiadi come “il fiore all'occhiello dei prossimi Giochi del Mediterraneo, adesso si pensa di venderle. Strategie contraddittorie che mostrano come sulla vicenda le idee siano tutt'altro che chiare.
La destra si scaglia contro questa decisione. Forte la reazione di Alfredo Castiglione che chiede le dimissioni dell'assessore comunale allo Sport D'Amico

«L'assessore D'Amico si dimetta. All'Abruzzo serve un governo regionale, né un liquidatore né un soviet», tuona il consigliere di An che in qualità di capogruppo presenterà «un emendamento soppressivo di questa folle proposta, mi aspetto che sia votato da tutti».
«Se si intende amministrare la Regione svendendone i beni più preziosi non serve una giunta regionale, basta un liquidatore. Ma se questa è la loro intenzione troveranno AN sulla loro strada e non la passeranno liscia», assicura. .
Il provvedimento, licenziato dalla Seconda commissione, martedì dovrà passare in Prima commissione dove, assicura Castiglione «la destra darà battaglia per fermare questa scellerata proposta presentando immediatamente un emendamento soppressivo che ci aspettiamo venga votato da tutti i consiglieri, a prescindere dalla loro appartenenza partitica».

«Ancora una volta», sottolinea Castiglione, «l'ineffabile D'Amico procede con il suo ormai inconfondibile stile della sveltina, ovvero quello di nascondere aberrazioni, come la vendita delle Naiadi, in generiche delibere di variazione della finanziaria, una vera e propria operazione di ingegneria finanziaria nella quale si va anche a modificare l'assetto del personale senza, peraltro, aver consultato i sindacati, al di fuori di ogni concertazione che questa giunta evidentemente ritiene di non dover fare né con i sindacati né con altri».

Un atteggiamento che oscilla, secondo il consigliere di minoranza, «tra l'ormai manifesta incapacità di programmare il futuro e l'arroganza della prevaricazione con cui la giunta Del Turco ha di fatto spogliato delle sue competenze il consiglio, chiamato a ratificare scelte assurde prese in altre sedi. In Abruzzo non c'è più un governo regionale, c'è un soviet supremo chiuso in una lontana torre d'avorio che non conosce neanche il territorio che è chiamato ad amministrare».

Le Naiadi sono parte integrante dell'identità di Pescara e da sempre sede di eventi importantissimi culturali e sportivi, e sentir parlare di una possibile vendita è inaccettabile.

«Insieme al commissario provinciale di An Lorenzo Sospiri», annuncia Castiglione, «assumeremo immediatamente iniziative a sostegno di questa nostra battaglia e nel contempo lanciamo un appello a tutte le forze politiche e sindacali, alle associazioni culturali e sportive e ai cittadini tutti affinché si sviluppi una mobilitazione popolare che rappresenti la migliore risposta ad un governo regionale che non sa neanche di cosa si stia parlando».
Contro l'annuncio della Vendita anche Nazario Pagano (Fi)
«Denunciamo con sdegno il tentativo dell'amministrazione regionale di centrosinistra di svendere il complesso delle Naiadi e abbandonarlo ad incerto destino», sottolinea Pagano.«Premesso che le Naiadi sono un patrimonio pubblico, inalienabile, della città e dei cittadini di Pescara, chiedo innanzitutto che l'Assessore D'Amico renda pubblico l'ammontare del debito maturato e le risultanze dell'attività del liquidatore dell'azienda di soggiorno e che la Regione s'impegni in un progetto di rilancio della struttura, affidandone la gestione ad un privato. Chiedo inoltre – conclude Pagano - che il Sindaco D'Alfonso e l'intero Consiglio comunale pescarese s'oppongano a questo disegno della giunta regionale di centrosinistra, che aprendo la strada a possibili operazioni speculative priverebbe la città di una risorsa insostituibile».

19/05/2006 11.30


LA CONFERMA DELL'ASSESSORE ALLO SPORT

«Le affermazioni sulla vendita delle Naiadi hanno solo un obiettivo sensazionalistico, fuori luogo in un momento in cui proprio il nuovo Esecutivo sta dimostrando con i fatti di avere un serio progetto di rilancio del complesso sportivo».
E' la replica di Enrico Paolini.
«Il nostro intervento sulle Naiadi ha lo scopo di risolvere definitivamente la disastrata situazione debitoria e per farlo potrebbe occorrere privatizzare la struttura, senza che però si pregiudichi la funzione sociale del centro».
Secondo Paolini è allo studio la «eventualità di alienare l'immobile, dopo una ristrutturazione che non ne comprometta la quotazione di mercato».
Potrebbe essere questo - ha aggiunto Paolini - il modo per privatizzare realmente la gestione senza che la Regione intervenga sistematicamente a ripianare i debiti. Riaffittarla - aggiunge il Vicepresidente - significa preservarne la funzione sociale e consentire alla collettività di fruirne, anche nella prospettiva di un ruolo da assegnare al complesso in vista dei giochi del Mediterraneo».
Per il Vicepresidente tuttavia si tratta ancora di «ipotesi, tecnicamente proposte dal commissario dell'azienda di soggiorno e turismo, ancora proprietaria dell'immobile, e dal settore bilancio della Regione. In quanto tali - ha concluso Paolini - ogni contributo alla ricerca della sintesi migliore tra spesa pubblica e risposta alle aspettative della cittadinanza di Pescara sono apprezzabili».

19/05/2006 14.01