Ecco il Governo Prodi II

Alessandro Biancardi

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Ecco il Governo Prodi II
ROMA. Tutte le biografie dei ministri e gli incarichi. Oggi pomeriggio il giuramento   LE PROMESSE DI PRODI A PESCARA
Il Governo Prodi II e' cosi' composto: Presidente del Consiglio Romano Prodi.
Vicepresidenti: Massimo D'Alema e Francesco Rutelli.
Ministri senza portafoglio: Vannino Chiti; Luigi Niccolais; Linda Lanzillotta; Emma Bonino; Giulio Santagata; Barbara Pollastrini; Giovanna Melandri; Rosy Bindi.
Ministro Esteri: Massimo D'Alema.
Beni culturali: Francesco Rutelli.
Interno: Giuliano Amato.
Giustizia: Clemente Mastella.
Difesa: Arturo Parisi.
Economia e finanze: Tommaso Padoa Schioppa.
Sviluppo economico: Pierluigi Bersani.
Infrastrutture: Antonio Di Pietro.
Trasporti: Alessandro Bianchi.
Politiche agricole, alimentari e forestali: Paolo De Castro.
Lavoro e previdenza sociale: Cesare Damiano.
Comunicazioni: Paolo Gentiloni.
Salute: Livia Turco.
Istruzione: Giuseppe Fioroni.
Universita' e ricerca: Fabio Mussi.
Solidarieta' sociale: Paolo Ferrero. Ambiente: Alfonso Pecoraro Scanio.


CHI SONO I NUOVI MINISTRI

MASSIMO D'ALEMA (Ministro degli Esteri)

Nato a Roma il 20 aprile 1949.
Sposato con Linda Giuva, ha due figli: Giulia e Francesco.
Ha conseguito la maturità classica e studiato Filosofia all'Università di Pisa.
Giornalista professionista, ha collaborato a "Città futura", "Rinascita" e "l'Unità" di cui è stato direttore dal 1988 al 1990.
Entra per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1987, eletto nella circoscrizione di Lecce-Brindisi-Taranto
Dal 21 ottobre 1998 all'aprile 2000 ricopre la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri
Il 9 aprile 2006 viene eletto deputato nella lista dell'Ulivo nella Circoscrizione Puglia.

FRANCESCO RUTELLI (Ministro Beni Culturali)

Nato a Roma il 14 giugno 1954. Nel 1993 Carlo Azeglio Ciampi lo volle nel suo governo come ministro dell'Ambiente: Rutelli accettò, ma si dimise dopo solo un giorno per protestare contro il Parlamento che aveva negato l'autorizzazione a procedere penalmente contro Bettino Craxi, già presidente del Consiglio dei ministri. Nel dicembre del 1993 una coalizione di centrosinistra lo propose come sindaco di Roma: Rutelli battè al ballottaggio Gianfranco Fini, allora segretario nazionale del Movimento Sociale Italiano,

GIULIANO AMATO (Ministro degli interni)

Nato a Torino il 13 maggio 1938.
È stato eletto deputato nelle liste del P.S.I. nel 1983.
Dal 1988 al 1989 ha ricoperto l'incarico di Ministro del Tesoro.
Dal giugno 1992 all'aprile 1993 è stato presidente del Consiglio, dopo aver ricoperto le cariche di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, vicepresidente del Consiglio e ministro del Tesoro.
Dal novembre 1994 al 31 dicembre 1997, è stato presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Dal 1989 al 1992 è anche vicesegretario del Psi fino a quando il presidente della Repubblica Scalfaro affida al "Dottor Sottile" il compito di formare un governo che affronti la crisi finanziaria causata dal crollo della lira, con la conseguente svalutazione della nostra moneta e l'uscita dallo SME (Sistema Monetario Europeo).
Nei 298 giorni di presidenza Giuliano Amato vara una finanziaria durissima (la cosiddetta finanziaria "lacrime e sangue" da 93 mila miliardi), un atto di coraggio che per molti è all'origine della ripresa che segnò l'Italia negli anni successivi.

CLEMENTE MASTELLA (Ministro della difesa)

Nato a San Giovanni di Ceppaloni, in provincia di Benevento, il 5 febbraio 1947.
Coniugato, con due figli, laureato in Lettere e Filosofia, giornalista, Mastella è Segretario nazionale dell'Udeur e Vicepresidente della Camera dei deputati.

ARTURO PARISI (Ministro Difesa)

Nato a San Mango Piemonte, in provincia di Salerno, il 13 settembre 1940
Nel '96 è Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri dell'Ulivo.
Nel '99 è promotore e succede a Romano Prodi alla guida del movimento de “i Democratici”.
Nel dicembre '99 vince le elezioni suppletive nel collegio 12 di Bologna.
Nelle elezioni politiche del maggio 2001 è confermato nel collegio 12 di Bologna.
Nel 2001 è promotore e co-fondatore di Democrazia è Libertà - La Margherita e Vicepresidente nazionale.
Dall'aprile 2004 è Presidente dell'Assemblea Federale del partito.

TOMMASO PADOA SCHIOPPA (Ministero Economia e finanze).

Nato a Belluno nel 1940. Laureato all'Università Luigi Bocconi nel 1966, inizia la sua carriera professionale alla C & A Brenninkmeyer, dal 1968 comincia a collaborare con la sede milanese della Banca d'Italia, raggiungendo il titolo di Responsabile della Divisione Mercati Monetari del Dipartimento di Ricerca. Nel 1979 è Direttore Generale per l'Economia e gli Affari Finanziari alla Commissione Europea, e nel 1983 assume il ruolo di Direttore Generale per la Ricerca Economica alla Banca d'Italia. La sua brillante carriera continua con una carica di Direttore del CONSOB nel 1987.
Già il 20 aprile 2006 ha accettato di diventare il ministro dell'Economia del nuovo governo Prodi.
La presenza di Padoa-Schioppa diventa centrale, scrive il quotidiano Repubblica, per la volontà dichiarata di Prodi di "fare un bel governo, un governo forte con un programma che attueremo sul serio".

PIERLUIGI BERSANI (Ministro sviluppo economico)

Nato a Bettola (PC) il 29 settembre 1951.
Il 6 luglio 1993 è eletto Presidente della Regione Emilia-Romagna. Dal gennaio al luglio del 1995 ricopre l'incarico di Presidente di turno della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.
Dal 18 maggio 1996 al 22 dicembre 1999 ricopre la carica di Ministro dell'Industria, del Commercio, dell'Artigianato e del Turismo. Dal 23 dicembre 1999 al giugno 2001 ricopre la carica di Ministro dei Trasporti e della Navigazione.
Alle elezioni politiche del 2001 viene eletto deputato nel collegio 30 Fidenza-Salsomaggiore e diviene componente della X Commissione Attività Produttive della Camera. Nel 2001, è membro della Segreteria Nazionale dei Democratici di Sinistra e Responsabile del Dipartimento Economico. Nel 2005, è nuovamente membro della Segreteria Nazionale dei Democratici di Sinistra e Presidente della Commissione Nazionale per il Progetto.
E' iscritto al gruppo del Partito Socialista Europeo.

ANTONIO DI PIETRO (Ministro infrastrutture)

Nato il 2 ottobre 1950 a Montenero di Bisaccia (CB), è l'uomo simbolo di quella stagione politica che va sotto il nome di "Tangentopoli". Milano rimane fino al 6 dicembre 1994 quando, a conclusione dell'ultima sua requisitoria nel processo Enimont, si toglie la toga, si rimette la giacca e chiude la sua carriera di magistrato.
Pochi mesi prima il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi gli aveva offerto il ministero dell'Interno nel suo governo. Ma lui rifiuta.
Nel 1996 Romano Prodi vince le elezioni e Di Pietro diventa ministro dei Lavori Pubblici. Dopo pochi mesi è però costretto ad abbandonare il dicastero perché indagato a Brescia nell'ambito dell'inchiesta sul banchiere Pacini Battaglia. Prosciolto torna in politica nel novembre 1997. L'Ulivo lo candida nel collegio del Mugello, lasciato vacante dal sociologo Pino Arlacchi, delegato presso l'ONU. Il 21 marzo 1998 presenta il movimento "L'Italia dei valori". Raccoglie l'adesione di alcuni parlamentari ed aderisce al gruppo misto.
Nel 2006 si presenta alle elezioni con il partito "Italia dei valori", appoggiando il centrosinistra e il suo leader Prodi. Quest'ultimo nomina Di Pietro Ministro per le Infrastrutture.

CESARE DAMIANO (Lavoro e previdenza sociale)

Nato a Cuneo il 15 giugno 1948.
Nel 1970 si iscrive alla Fiom-Cgil, della quale diviene subito rappresentante sindacale aziendale.
Nel 1972 entra nella struttura della Fiom-Cgil di Torino diventando responsabile del lavoro sindacale tra gli impiegati. Nel 1974 è funzionario sindacale presso la V lega Fiom-Cgil di Torino con l'incarico di responsabile prima degli impiegati della direzione Fiat e poi dei lavoratori delle Officine meccaniche della Fiat Mirafiori.
Nel 1976 entra a far parte della segreteria della Fiom-Cgil di Torino, con la responsabilità delle politiche della Formazione, delle 150 ore e della cultura. In seguito diviene responsabile del settore delle macchine utensili e della Olivetti. Dal 1980 al 1990 è stato segretario generale della Fiom-Cgil del Piemonte. Nel 1990 è entrato a far parte della segreteria della Cgil di Torino.
All'inizio del 1991 è stato eletto segretario generale della Camera del Lavoro di Torino.
Nel corso del XX Congresso nazionale della Fiom-Cgi del 1991, viene eletto segretario generale aggiunto dell'organizzazione.
E' stato Segretario Generale della CGIL del Veneto dal marzo 2000 alla elezione nella segreteria nazionale DS avvenuta nel dicembre 2001, di cui è responsabile del Dipartimento Lavoro.
Nel corso delle elezioni politiche del 2006, entra a far parte della Camera dei Deputati.


PAOLO GENTILONI (Ministro Comunicazioni)

Nato a Roma nel 1954, è deputato al Parlamento italiano dal 2001. Componente. della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e della Commissione Parlamentare per l'indirizzo generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi.

LIVIA TURCO (Ministro della salute)

Nata a Morozzo (Cuneo) il 13 febbraio del 1955. Nella X legislatura fa parte della Commissione Giustizia e nella XI della Commissione Lavoro pubblico e privato.
Nella XII legislatura è membro del Direttivo del Gruppo parlamentare Progressisti-Federativo, della Commissione Lavoro, della Commissione speciale in materia di infanzia e della Commissione di inchiesta sulla vicenda dell'ACNA di Cengio.
Dal 1995 al 1996 è Presidente della Commissione per la parità e pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nella XIII legislatura diventa Ministro della Repubblica senza portafoglio per la Solidarietà sociale con il governo Prodi. Viene riconfermata nei governi D'Alema e nel secondo governo Amato.
Durante l'esperienza di governo si dedica in modo particolare ai temi della famiglia, dell'infanzia, della disabilità e dell'immigrazione. E' promotrice di molte delle leggi che hanno contrassegnato la politica dei governi di centrosinistra, in particolare gli interventi sull'immigrazione (legge n. 40 del 1998 meglio nota come legge Turco-Napolitano), sull'assistenza (legge n.328 del 2000 per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) e sul sostegno della maternità e paternità (legge n. 53 del 2000).
Il suo impegno parlamentare prosegue nella XIV legislatura nella Commissione Affari sociali della Camera.

GIUSEPPE FIORONI (Ministro dell'Istruzione)

Nato a Viterbo il 14 ottebre del 1958
Medico specializzato in “Medicina interna”, è ricercatore presso l'Università cattolica del Sacro Cuore, Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma. Nel 1989 diventa Sindaco nella sua città (è stato il più giovane sindaco d'Italia di Capoluogo di Provincia). Resterà a Palazzo dei Priori fino al 1995, facendo vivere alla città dei Papi settanta mesi di progresso economico e di rinascita sociale.
Durante questa sua prima legislatura, all'interno del Ppi si occupa prima del Dipartimento della Sanità diventando poi, nel 1999 Segretario Organizzativo. Nel 2001 è rieletto alla Camera con La Margherita. Nella nuova formazione politica, guidata da Francesco Rutelli, Fioroni guida il Dipartimento delle Politiche della Solidarietà e, dopo il Congresso di Rimini, gli viene affidata la responsabilità del Dipartimento Enti locali.



FABIO MUSSI (Ministro Università e ricerca)

Nato a Piombino il 22 gennaio 1948 in una famiglia di operai. Nel 1996 ho avuto l'incarico di presidente del gruppo parlamentare dei Democratici di Sinistra. Dal 2001 sono vicepresidente della Camera dei deputati e responsabile del Comitato per la sicurezza di Montecitorio

ALFONSO PECORARO SCANIO (Ministro dell'ambiente)

Nato a Salerno il 13 marzo 1959, avvocato e giornalista pubblicista .
Eletto Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati è promotore delle indagini conoscitive sulle biotecnologie, sul patrimonio forestale, sulla pesca e acquacoltura e sui mangimi.
E' stato inoltre relatore della legge sull'imprenditoria giovanile, sulla riforma dei consorzi agrari, sulla tutela dell'origine dell'olio di oliva prodotto in Italia: tutte approvate dal Parlamento.
Altre leggi che portano la sua firma sono quelle sulla tutela delle aree a produzione DOP, sui mezzi tecnici in agricoltura biologica e quelle sui traccianti per individuare il latte in polvere negli usi alimentari. Ha avviato come relatore le riforme dell'agriturismo e degli usi civici.
Dal 26 aprile 2000 al 13 maggio 2001 è stato il primo Ministro "Verde" al mondo alla guida delle Politiche agricole e forestali. Ha fondato l'Osservatorio parlamentare "Qualità Italia" per la tutela dell'agricoltura e dei prodotti di qualità e ha scritto il libro "Il principio di precauzione".
Ora è componente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e componente della VIII Commissione permanente Ambiente, territorio e lavori pubblici.
E' stato eletto Presidente dei Verdi all'Assemblea Nazionale di Chianciano il 2 dicembre 2001, con il 74% dei voti validi.

17/05/2006 14.44


MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO


VANNINO CHITI

53 anni, laureato in filosofia. Chiti si distingue anche per l'attività in difesa dei diritti civili e umani: dall'impegno per Silvia Baraldini alla promozione, nel 1997, di 1° Meeting internazionale sui diritti umani e contro la pena di morte. Istituisce il "Pegaso d'Oro", riconoscimento che attribuisce a Mihail Gorbaciov, alla Robert F.Kennedy Foundation, Jacques Delors, Isaac Rabin, Yasser Arafat e Mohammed Yunus. E il "Pegaso d'oro" per la cultura, consegnato a Mario Luzi, a Jerzy Grotowski e a Eugenio Garin.
Nel 1996, all'indomani dell'alluvione in Versilia e Garfagnana, viene nominato Commissario per la ricostruzione. E' presidente della Conferenza delle Regioni dal dicembre 1997 fino alla fine della legislatura nell'aprile 2000.
Dall'aprile 2000 è sottosegretario alla presidenza del consiglio, con delega all'editoria.
Il 13 maggio 2001 è eletto alla Camera dei Deputati nel Collegio Firenze1.
Attualmente è membro della IV commissione permanente difesa e coordinatore della segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra.


LUIGI NICCOLAIS

Già assessore della Regione Campania all'Università e Ricerca Scientifica, Innovazione Tecnologica e Nuova Economia, delegato dal Presidente Antonio Bassolino

EMMA BONINO

Nata il 9 marzo del '48 a Bra (Cuneo), si è laureata all'Università Bocconi di Milano in lingue e letterature straniere, Emma Bonino, dopo aver iniziato la sua militanza nel Partito Radicale accanto a Marco Pannella, fonda nel 1975 il Cisa (Centro informazione, sterilizzazione e aborto) e un anno dopo viene eletta alla Camera dei Deputati. Per l'attività del Cisa, a causa della mentalità ancora arretrata relativamente a queste tematiche nell'Italia del tempo, subisce un arresto.
Deputata al Parlamento Europeo, già Commissaria EU per gli aiuti umanitari, la politica dei consumatori e la pesca, Emma Bonino da circa trent'anni si occupa di politica con metodi che spesso hanno suscitato controversie. La sua carriera è infatti iniziata verso la metà degli anni '70 con la lotta per la legalizzazione dell'aborto in Italia e successivamente per l'affermazione del divorzio e la legalizzazione delle droghe leggere...

GIULIO SANTAGATA

Nato a Zocca (Modena) l'1 ottobre 1949.
Eletto con il sistema maggioritario nella circoscrizione XI (EMILIA-ROMAGNA)
Iscritto al gruppo parlamentare Margherita, DL - L'Ulivo

BARBARA POLLASTRINI

Coordinatrice nazionale delle Democratiche di sinistra., eletta dalla Conferenza di Chianciano del 1999.
Nel maggio del '96 entra nell'esecutivo nazionale del Pds per scuola, università e ricerca, seguendo due associazioni tematiche di cui è responsabile, "Risorsa" per scuola e formazione e "Aurora" per università e ricerca che hanno circa 4600 iscritti. Promuove nel '97 e nel '98 la campagna "Un'Italia che sa, un'Italia che vale" con oltre 500 iniziative in tutta Italia su formazione, nuova etica pubblica, selezione delle classi dirigenti.
Il 13 maggio 2001 è stata eletta deputata nella lista proporzionale dei Ds, III circoscrizione, Lombardia 1.
Fa parte della I Commissione permanente Affari Costituzionali





GIOVANNA MELANDRI

Nata a New York il 28 gennaio 1962, si è laureata in Economia e Commercio, con una tesi sulla riforma fiscale di Reagan del 1981.
Dal 1983 al 1987 ha lavorato all'Ufficio Studi della Montedison coordinando un gruppo di lavoro sulla politica industriale e tecnologica.
Responsabile dell'Ufficio Internazionale della Legambiente dal 1988 al 1994, ne ha coordinato il Comitato scientifico. Ha contribuito alla stesura del Piano Occupazionale e della proposta di riforma fiscale di Legambiente.
Dal 1982 fa parte del Direttivo della Legambiente e dal 1989 è membro della Segreteria nazionale.
Come responsabile del settore Politiche della Comunicazione del Pds, il suo impegno prevalente nella XIII legislatura è rivolto alla definizione di nuove regole per il sistema radiotelevisivo e per la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, alla riforma delle leggi sull'editoria e sull'Ordine dei giornalisti e alla riscrittura di leggi di settore per la prosa, il cinema e la musica.
Dal 1995 è Presidente di Madre Provetta , un'associazione impegnata nella lotta contro le spregiudicate applicazioni delle tecniche di riproduzione medicalmente assistita, presso la quale è stato attivato il servizio di informazione telefonica per il pubblico denominato "Telefono Cicogna".

ROSY BINDI

Nata il 12 febbraio 1951 a Sinalunga, tra Siena ed Arezzo. Ha cominciato come parlamentare europeo della Democrazia Cristiana, eletta a sorpresa con 211.000 preferenze nella circoscrizione Nord-Est. Fin dalle elezioni del 2004, si è schierata per la Lista unitaria dell'Ulivo


17/05/2006 15.00