«Siete dei vagabondi». Parte la querela ma Cucullo frena: «non lo dicevo a voi»

Alessandro Biancardi

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CHIETI: L’ex sindaco spiega i retroscena di una querela ancora in corso e a suo parere senza fondamenta: «Io stavo mettendo in discussione il comportamento della destra, non della sinistra».
Il sindaco Francesco Ricci, Valter De Cesare, Walter Palumbo, Eugenio Iezzi e Andrea Miccoli hanno sporto querela nei confronti dell'ex sindaco di Chieti Cucullo per delle frasi riportare in una trasmissione televisiva.
Ma Cucullo oggi si difende: «quelle parole non erano rivolte contro di voi».
I fatti: il 2 gennaio del 2004 l'ancora sindaco Cucullo partecipa alla trasmissione televisiva “Non sparate sul sindaco” in onda su Tele9.
Il dibattito si fa «aspro ma mai ingiurioso», ricorda oggi l'ex primo cittadino.
E in effetti le frasi incriminate non sono affatto leggere.
«…verrà il presidente del consiglio comunale e verranno i consiglieri comunali, ammesso che capiscano qualcosa….; io…vi sputtanerò dalla mattina alla sera…se non la smettete di rompere le palle al sindaco…con le fregnacce…che ne dite tante…oltre che traditori della Patria siete i nemici della città di Chieti…un anno no per voi che siete degli inetti dal punto di vista politico…vergognatevi…bugiardi “trapeloni”…cosa volete esaminare…che cazzo volete esaminare…la Giunta è l'unica che lavora, voi siete dei vagabondi….».
«Quelle parole non erano affatto rivolte ai querelanti», continua a spiegare Cucullo, «come chiaramente si evince dal contesto della frase, e come documentato da atti del Comune di Chieti e la registrazione dell'intera puntata. I concetti erano rivolti ai componenti della maggioranza che all'epoca mi sosteneva e che minacciava di non approvare il bilancio. Qui», chiarisce ancora Cucullo, «criticavo aspramente un atteggiamento che a mio modo di vedere minava la credibilità del centro destra che si esponeva ad una clamorosa sconfitta elettorale che, come profetizzato, si avverò».

16/05/2006 9.53