«Il Comune spende 85mila euro l'anno per gli animali e non 421mila»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'assessore con delega al randagismo Edoardo De Blasio replica, dati alla mano, alle dichiarazioni di Mattia Giansante, portavoce dell'Udeur, secondo il quale il Comune di Pescara spenderebbe una cifra astronomica pari a 421 mila euro all'anno per le politiche del randagismo e la tutela degli animali nei canili.

LE DICHIARAZIONI CONTESTATE
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«Il giovane Mattia Giansante farebbe bene a documentarsi prima di fare affermazioni infondate e brutte figure», commenta l'assessore De Blasio che spiega nel dettaglio i dati delle spese del Comune riguardo alle politiche di prevenzione del randagismo.
«La città di Pescara- precisa De Blasio- sta portando avanti da tre anni politiche di prevenzione del randagismo che hanno prodotto una riduzione del numero degli animali ricoverati nei canili grazie all'azione meritoria di due associazioni animaliste: L'Enpa e la Lega del Cane che sono convenzionate con l'amministrazione comunale. Grazie al loro lavoro nel 2005 sono stati dati in adozione centinaia di cani, sterilizzate centinaia di femmine, impiantati centinaia di microchip (anche nelle piazze) e oggi abbiamo in carico 130 cani nel rifugio di via Raiale (contro i 200 di tre anni fa) e 45 nello zoo parco di Civitella (contro gli 80 del 2003)».
Quindi le cifre nel dettaglio.
«Spendiamo ogni anno 15 mila euro per il contributo all'Enpa che controlla costantemente il territorio e i risultati di questa vigilanza nei primi mesi del 2006 hanno condotto all'adozione di 232 cani e 119 restituiti ai legittimi proprietari;
- 35 mila euro annui per la Lega del Cane che tiene in cura 130 cani , ospiti del rifugio di via Raiale a Pescara, al costo di 90 centesimi al giorno per ciascun cane;
-e altrettanti 35 mila euro annui per il canile di Civitella con la spesa di tre euro al giorno per ciascuno dei circa 45 cani, stanziali ormai da tre anni. Ciò significa che il numero degli animali ospitati a Civitella non è aumentato grazie al lavoro di monitoraggio delle due associazioni».
«In totale - conclude l'assessore De Blasio - il Comune dunque spende 85 mila euro e non i 421 mila sparati dal giovanotto dell'Udeur che ha scatenato questa confusione dopo aver incautamente ripreso una dichiarazione della signora Carmelita Bellini ( Enpa) successivamente riferita alla stampa
dalla consigliera comunale Paola Marcheggiani. Dichiarazione con la quale si ricordava l'importanza anche economica di prevenire il randagismo e il ricovero in canile portando avanti politiche di prevenzione (sterilizzazioni incentivate, impianti di microchip, azioni di sensibilizzazione contro gli abbandoni) che il giovane inesperto ha usato impropriamente facendosi dei conti ipotetici. Tutte le altre città d'Abruzzo ci indicano come esempio virtuoso per le politiche nei confronti degli animali. Dovremmo fare molto di più, altro che spese eccessive. I volontari fanno sacrifici enormi e personali e anzi dovremmo avere più fondi per incentivare le sterilizzazioni e le iscrizioni all'anagrafe canina e per portare avanti campagne educative contro gli abbandoni e per un corretto rapporto animali-città. Per questo confidiamo nella Regione che ci ha assicurato un rinnovato interesse per finanziare la legge sul randagismo a favore di comuni abruzzesi».
16/05/2006 8.49