Proposto nuovo disegno di legge per marchio di qualità

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. 550.000 euro di finanziamenti per l’istituzione di una garanzia per i prodotti agricoli, zootecnici e agro alimentari, per l’adeguamento delle aziende agricole ed agroalimentari e per lo sviluppo di un‘agricoltura di qualità
E' stato presentato dal Vice Presidente del Consiglio regionale, Nicola Pisegna Orlando, un progetto di legge che prevede 550.000 euro di finanziamenti per l'istituzione di un marchio regionale di qualità per i prodotti agricoli, zootecnici e agro alimentari , per l'adeguamento delle aziende agricole ed agroalimentari e per lo sviluppo di un‘agricoltura di qualità.
Tutto questo offrirebbe una maggiore garanzia al consumatore sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti acquistati, una maggiore informazione sull'origine delle materie prime, sul mancato utilizzo di OGM, sull'identità degli operatori coinvolti e sulle metodologie applicate nelle varie fasi del processo produttivo, rappresentano gli obiettivi finali del progetto di legge, che fornisce alle imprese che operano sul nostro territorio regionale idonei strumenti di competitività sui mercati nazionali ed europei.
«L'esigenza di una simile norma all'interno del nostro ordinamento legislativo», ha dichiarato Pisegna, «deriva dalle ripetute sollecitazioni pervenute da parte delle associazioni agricoltori e allevatori , ultima quella sul prezzo del latte vaccino, affinché venga attivato un percorso di valorizzazione e tutela per i prodotti di tutte le aziende agricole, sia produttrici che trasformatrici. Le produzioni non tutelate, infatti, vanificano gli sforzi dei produttori primari e diminuiscono la sicurezza del consumatore finale e la stessa qualità dei prodotti».
L'istituzione di un marchio di qualità regionale , in realtà, risale al 1982, quando la Regione istituì per legge, la n. 31, il marchio Abruzzo Qualità. Tuttavia la Commissione Europea, con un parere del dicembre 2001, ritenne incompatibile con il mercato unico l'applicazione di questo marchio. «Con questo progetto di legge», continua Pisegna, «sono state eliminate le incongruenze con la legislazione comunitaria. Esso è potenzialmente aperto a tutte le aziende della Comunità Europea, previa una domanda di adesione alle imprese di produzione primaria o di lavorazione, trasformazione e commercializzazione che assumeranno la responsabilità della tracciabilità del prodotto a marchio di qualità regionale certificata».
La Regione, oltre a svolgere funzioni di vigilanza, potrà con questa Legge erogare 550.000 euro di contributi diretti alle aziende in sostegno a progetti finalizzati ad estendere i manuali HACCP e la loro applicazione ai disciplinari di produzione per l'uso di un marchio di qualità regionale.
11/05/2006 9.20