Lanciano. Tante liste, tantissimi candidati, poche differenze nei programmi

Alessandro Biancardi

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Lanciano. Tante liste, tantissimi candidati, poche differenze nei programmi
LANCIANO – La corsa alle elezioni amministrative di Lanciano si fa sempre più tesa e concitata. Candidati e liste presentano i loro programmi e fanno bella mostra di sé nelle sedi elettorali che spuntano come funghi in uffici o negozi dismessi del centro.   CANDIDATI E LISTE  -  CANDIDATI E LISTE DEI COMUNI DELLA FRENTANIA
Le conferenze stampa per la presentazione delle liste si rincorrono ora dopo ora e lo “struscio” pomeridiano per il corso della città si arricchisce sempre di più dei “personaggi noti” che, tra una chiacchiera e un sorriso, aumentano la loro visibilità cittadina.
Non sono ancora iniziati i comizi in piazza ma i muri del centro cominciano a pullulare di manifesti, mentre per strada (e il più delle volte sulla strada, buttati per terra dai soliti incivili) germogliano i cosiddetti “santini” dei candidati.
Un clima sicuramente di fermento, vista la rilevanza della tornata elettorale e visto il numero di liste, ben diciassette, che sostengono i tre candidati sindaci: Nicola Fosco, Filippo Paolini e Gaetano Pedullà.
Ma l'aspetto davvero rilevante di queste elezioni sono i programmi amministrativi presentati dalle 17 liste.
Programmi che, se da un lato, rimarcano le evidenti differenze tra i tre schieramenti politici (soprattutto tra quello di centrosinistra e i due di centrodestra), dall'altro lato, mostrano altrettanto evidenti punti in comune.
I programmi, in sostanza, si focalizzano sui “grandi problemi” della città: il Piano regolatore generale, assente da più di un decennio; un riassetto urbanistico che dia respiro alla città, attraverso la realizzazione di nuovi parcheggi e la trasformazione della mobilità cittadina; la delocalizzazione dell'area fiera; la realizzazione di aree verdi e dedicate alle attività sportivo-ricreative; la riqualificazione e il rilancio dell'ospedale Renzetti; la valorizzazione di Lanciano rispetto al territorio limitrofo; interventi sul piano sociale.
Sono punti cardine dei tre programmi amministrativi che, se da un lato mettono d'accordo i tre candidati sull'oggettività di determinati problemi della città, dall'altro lato, e contemporaneamente, rappresentano anche il maggior punto di scontro. Perché queste elezioni amministrative mettono di fronte tre personaggi che in qualche modo sono stati protagonisti degli ultimi anni della vita amministrativa cittadina. Filippo Paolini, innanzitutto, che di Lanciano è stato primo cittadino negli ultimi cinque anni; Nicola Fosco, che è stato invece sindaco nelle due precedenti legislature, nel 1993 e nel 1997; e Gaetano Pedullà, che nell'ultimo consiglio comunale è stato consigliere d'opposizione per la Margherita. E proprio in questo senso che nascono scontri, attriti e accuse. A proposito di quello che appare a tutti come il problema principale, il Piano regolatore generale, Gaetano Pedullà, candidato unitario del centrosinistra, ha più volte sottolineato: . Paolini ribatte che è stato proprio a causa delle resistenze dell'opposizione in consiglio comunale (tra cui figura la presenza dello stesso Pedullà) che il Prg è stato più volte rinviato. E dal canto suo Fosco accusa Paolini di non essere riuscito a far nulla in questo senso. E come per il Prg, anche per tutte le altre questioni, si rincorrono rimpalli di responsabilità, botta e risposta e polemiche a non finire. Che come sempre, più di sempre, rappresentano il vero terreno fertile di ogni confronto-scontro elettorale.
Le singole liste, poi, non fanno che mettere carne sul fuoco a questo già ricco piatto di polemiche. Nel dibattito elettorale vi sono diciassette liste diverse, diciassette esigenze differenti che tentano di emergere nel programma amministrativo. Per ora vale ancora la regolare del “fair play”: le liste a sostegno di ogni candidato proclamano totale armonia e accordo sui programmi unitari. Ma, se la tradizione verrà rispettata, sarà al momento della conquista del potere che le liste di turno faranno a gara per spartirsi la torta e cercare di accaparrarsi la fetta più grossa. Per ora c'è una “lotta” a tre – quella tra i tre candidati sindaci – ma la vera battaglia, quella interna al consiglio, c'è da scommetterci, inizierà una volta che gli elettori avranno scelto il prossimo “governatore” di Lanciano.
Daniela Di Cecco 10/05/2006 10.02