Ici: Niente sconti alla Chiesa

Alessandro Biancardi

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Anche la Chiesa pagherà l'Ici. Dietro front a tempi di record. Dopo l'annuncio dei giorni scorsi sembrava che almeno loro, i religiosi, avessero un Santo in Paradiso che li aiutasse…
Ma il Governo ha rinunciato al decreto sulle infrastrutture (di cui faceva parte anche l'esenzione dall'Ici per gli edifici anche commerciali di proprietà della Chiesa cattolica) perché la Commissione Bilancio di Montecitorio non è stata in condizione di esaurire l'esame del testo. Sembra, infatti, che il ministero dell'Economia non le abbia trasmesso tutte le informazioni richieste.

Ad annunciare il repentino cambiamento è stato ieri sera alla camera, Carlo Giovanardi, ministro dei rapporti con il Parlamento. L'esenzione Ici per gli immobili, anche commerciale, di proprietà della Chiesa, che sarebbe costata intorno ai 300-350 milioni di euro, sarà probabilmente riproposta anch'essa ed estesa alle altre confessioni che abbiano un rapporto di tipo concordatario con lo Stato.

Proprio ieri il sindaco dell'Aquila Biagio Tempesta si era dichiarato favorevole ai tagli alla Chiesa. Il sindaco, come raccontato ieri, era stato chiamato ad intervenire ai microfoni della trasmissione Ballarò di Rai 3, intervista che poi non è mai andata in onda generando sospetti di censura. 13/10/2005 12.28