Del Turco: «Gamberale principale alleato dei "caimani" delle autostrade»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Ancora un attacco al modo di gestire le autostrade, questa volta l’occasione è data dalla vicenda dell’estromissione di Vito Gamberale dal consiglio di amministrazione dell’Anas. E ancora una volta Del Turco non perde occasione di scagliarsi contro Carlo Toto. LE PRECEDENTI ESTERNAZIONI
«Non capisco di che cosa si lamenta l'ingegner Vito Gamberale: è stato l'uomo che ha consentito alla società autostrade di ottenere la più generosa delle concessioni con una disponibilità ad un aumento delle tariffe che ha costituito nel corso di questi anni una vera risorsa finanziaria per i fortunati 'caimani' che avevano agguantato la preda».
Lo ha detto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, in merito alla vicenda della fusione tra società Autostrade e la società spagnola Abertis.
«Mentre le tariffe salivano vertiginosamente in linea con i dettati delle concessioni - ha continuato il presidente della Regione Abruzzo -, la qualità dei servizi delle autostrade calava paurosamente con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Era inevitabile che una volta esaurita questa parte del servizio reso ai nuovi padroni, non ci fosse più bisogno di lui. Così va letta la vicenda della società Autostrade».
«Mi auguro - ha proseguito Del Turco - che il governo che sta per nascere sia più attento di quello che ci lascia, è però difficile rimpiangere un governo che ha lasciato fare a Benetton e soci ciò che hanno voluto. Non capisco di che cosa si lamentano se, nella terra di nessuno nel passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo governo, i fortunati concessionari hanno realizzato un guadagno colossale ed hanno ceduto il comando agli spagnoli».
Il presidente della Regione affronta poi il nodo dei rapporti che dovrebbero realizzarsi tra gli enti locali e i soci di riferimento derivanti dalla fusione.
«Era già difficile - ha concluso Ottaviano Del Turco - trattare con questi signori, tutti italiani e qualcuno di loro anche abruzzese doc (ancora una volta il riferimento è per Carlo Toto presidente della Società Autostrada dei Parchi spa che gestisce A24 e A25 ndc), figuriamoci quanto potrebbe diventare complicato discutere con signori che vivono in Catalogna e che non hanno alcuna intenzione di cominciare ad osservare doveri che i loro clienti italiani non hanno mai osservato».

03/05/2006 14.04