Udeur: «120mila euro per Gianna Nannini da investire in altro modo»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo il concerto di ieri sera l’Udeur si domanda se quel denaro potesse servire ad altro. «L’amministrazione comunale non si sostituisca ad agenzie di spettacolo», tuona Giansante.
Grande successo ieri sera per il concerto di Gianna Nannini su cui, oggi, incombono le polemiche per la spesa sostenuta.
Un bel colpo messo a segno dall'assessore al Turismo Moreno Di Pietrantonio che nei giorni scorsi ha investito 120.000 euro dalle casse del Comune per portare la cantante toscana nel capoluogo adriatico.
Ma adesso i giovani dell'Udeur si domandano se quei soldi non potessero essere investiti in maniera differente. Da un rapido calcolo lo stesso denaro «avrebbe garantito assistenza sanitaria a 30 disabili per un anno intero».Soldi importanti per una amministrazione «che critica tagli immotivati da parte del Governo per l'assistenza sociale e poi fa peggio».
«Siamo di fronte ad una ricorrenza importante che, però, dovrebbe essere celebrata in modo più sobrio, con metodi adeguati alla circostanza senza che rischi di essere trasformata in occasione di sperpero di denaro pubblico».
La musica, è scontato, piace ai giovani e ai meno giovani, «occorre, però, riflettere», sottolinea il segretario provinciale Mattia Giansante, «su chi realmente deve organizzare gli spettacoli di questo genere che, usualmente, sono a pagamento. Perché questa manifestazione», si sottolinea ancora, «non è cultura che è ben altra cosa. E allora che c'entra il Comune nel promuovere a spese della collettività spettacoli così costosi?»
E in un giorno in cui si deve riflettere su temi come carenza di lavoro, precarietà e difficoltà economiche «il Comune sperpera. Noi guardiamo alle difficoltà delle famiglie dei lavoratori che hanno in casa anziani e disabili, ai quali l'amministrazione comunale non riesce ad assicurare più di qualche ora a settimana di assistenza domiciliare».
Da un rapido calcolo, si dimostra che «i 120.000 euro destinati allo spettacolo della Nannini, garantirebbero l'assistenza giornaliera a circa 30 anziani o disabili per oltre un anno».
I giovani Udeur, propongono, quindi, di riportare l'amministrazione «nei confini del ruolo istituzionale che, certamente, non è quello di agenzia per l'organizzazione di spettacoli. L'ultima campagna elettorale», sottolinea ancora Giansante, «ha visto quasi tutti i sindaci protestare vivacemente e giustamente per i tagli del Governo che avrebbero causato la impossibilità di garantire la copertura delle spese di assistenza sociale. A fronte di spese ingenti per spettacoli e divertimenti, troviamo che vi sia totale coerenza».
02/05/2006 12.51