Biocombustibili: «l’Abruzzo faccia un passo avanti»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. I Verdi chiedono a Del Turco di affrontare seriamente la politica di riconversione energetica. «E’ una questione prioritaria per la nostra regione», sostiene Camilli.
I Verdi Abruzzo plaudono alla iniziativa della Coldiretti in favore della produzione di bio combustibili e invitano il presidente Del Turco e la maggioranza ad avviare immediatamente il processo di riconversione. Niente più benzina, quindi?
Secondo la Coldiretti, potenziando le coltivazioni dedicate alla produzione di biocarburanti con residui agricoli, forestali e dell'allevamento ed installando inoltre pannelli solari nella aziende agricole, entro il 2010 si arriverebbe a coprire fino al 13% del fabbisogno energetico nazionale, con un risparmio di oltre 12 milioni di tonnellate di petrolio e con una riduzione di 30 milioni di tonnellate di anidride carbonica. I Verdi sposano l'iniziativa e chiedono all'Abruzzo di fare un passo avanti.
«Lo stiamo ormai chiedendo con forza da molti mesi», dichiara il presidente regionale dei Mario Camilli. «E' ora che il governo regionale assuma il ruolo di spinta propulsiva per l'innovazione a partire dalla energia, risparmio e fonti rinnovabili, capace di dare un nuovo futuro all'Abruzzo».
Il messaggio è chiaro: basta titubare o perdere tempo e i Verdi si aspettano che venga affidato loro il ruolo che gli compete per questa politica di riconversione.
Camilli chiede inoltre una verifica approfondita del programma di governo che metta la questione energetica tra le priorità regionali. Dopo aver ricordato l'impegno preso dal presidente Del Turco per la convocazione degli “stati generali” della regione su questo argomento, Camilli conclude con un appello: «Si costituisca intanto una cabina di regia che coordini le iniziative legislative e di programmazione sulla strategia della riconversione energetica. Si eviti di spendere soldi pubblici per programmare piani di settore non adeguati a questa strategia. Tra questi, il Piano di sviluppo rurale, il piano trasporti, la legge urbanistica, il piano energetico e così via. Si arrivi finalmente ad un progetto organico di governo in questo settore strategico. Ricordo comunque che non siamo disponibili a condividere oltre una politica fin qui ondivaga non in grado di dare nuovo slancio e prospettiva al futuro dell'Abruzzo».

21/04/2006 10.22