Il Comune non paga, la minoranza chiede il Consiglio sui debiti della Neturbà

Alessandro Biancardi

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Nuovo contenzioso in vista per il Comune di Chieti.
Il motivo questa volta potrebbero essere i pagamenti non effettuati alla società Neturbà e Tema (che si occupano di rifiuti). Della faccenda tuttavia non se ne parla a livello ufficiale ed i consiglieri di minoranza si dichiarano ignari della situazione mentre i sindacati insorgono per tutelare i livelli occupazionali.
Per fare luce su queste vicende il centrodestra chiede un Consiglio comunale straordinario che informi anche la minoranza sull'attuale situazione.
«Con delibera del 20 febbraio 2006», spiega Mario Colantonio, consigliere capogruppo di Alleanza Nazionale, «è stato autorizzato il pagamento degli onorari spettanti al collegio arbitrale Neturbà per l'importo complessivo di 672.776 euro. Di questi 547.539 saranno corrisposti a parziale compensazione della maggiore somma dovuta dal Comune alla Neturbà in virtù del lodo concluso dal 25 luglio 2005».
Ma ad oggi, denuncia Colantonio, «non risultano conferite somme alla Neturbà», e la stessa azienda avrebbe avanzato «ulteriori richieste risarcitorie per gli interessi maturati per il mancato conferimento». Quindi se non si paga oggi, si pagherà domani con gli interessi.
Ma parallelamente a questa vicenda si sarebbe creato un ulteriore presupposto giuridico di contenzioso con la società Tema, gestore del servizio di raccolta rifiuti, «di cui noi consiglieri siamo venuti a conoscenza esclusivamente tramite la stampa».
Questa seconda situazione sarebbe causa di «disagi retributivi a carico dei dipendenti dell'azienda con possibili ricadute negative sui livelli occupazionali».
I consiglieri di minoranza chiedono che nella convocazione straordinaria del Consiglio Comunale venga fornito un resoconto tecnico ed amministrativo sul lodo Neturbà/ Comune di Chieti e sui rilievi contestati alla Società Tema e provvedimenti relativi.
20/04/2006 10.14