Del Turco sul porto di Pescara, «necessario colmare una vecchia ferita»

Alessandro Biancardi

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Del Turco sul porto di Pescara, «necessario colmare una vecchia ferita»
PESCARA. Un nuovo piano regolatore in arrivo. E poi si potrà pensare a Ortona, Vasto e Giulianova. LA NOSTRA INCHIESTA RACCONTO FOTOGRAFICO: L'INAUGURAZIONE DEL MOLO
La Regione Abruzzo compartecipa, con un investimento pari all'80 per cento di 500 milioni di euro, alle spese per la redazione del nuovo piano regolatore portuale di Pescara, accogliendo una richiesta dell'amministrazione comunale.
Per il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, se «Pescara colma una vecchia ferita, tutto il territorio potrà contare sull'avvio di un processo di integrazione dei quattro porti abruzzesi».
«Poi - ha spiegato Del Turco - potremo parlare di definizione delle vocazioni dei singoli porti: quello di Ortona e dei container, di Vasto e della zona industriale, di Giulianova e dei problemi della pesca. Oggi un fatto è certo - ha asserito - si sigla una grande intesa dove sono assenti gelosie e guerre di campanile tra territori e che consente all'Abruzzo di viaggiare ad una sola velocità ed unità».
Per il presidente Del Turco, che ieri mattina nella sala Giunta del comune di Pescara, ha partecipato alla conferenza stampa convocata dal sindaco, Luciano D'Alfonso, per illustrare le prospettive di rilancio del sistema portuale pescarese, la giornata «chiude spendidamente dieci giorni di successi per l'Abruzzo: dai 150 milioni euro in più sul fondo sanitario regionale, alla leadership nei programmi di prossimità per la nuova programmazione comunitaria, alla straordinaria produzione di Ducato alla Sevel, al decreto del Governo per la ricollocazione dei lavoratori del polo elettronico, all'intesa sulle grandi opere per l'area interna. Tutto questo - ha concluso Del Turco - manifesta il segno di una regione che si sta muovendo con autorevolezza raccogliendo ovunque risultati».
Il sindaco, Luciano D'Alfonso, ha spiegato che il piano regolatore sarà approvato entro la prima decade di ottobre e che la Direzione opere portuali del Ministero delle infrastrutture è pronta a finanziarie tutte le opere in esso previste, purchè integrate in una visione coerente e di sviluppo dell'area.
Sempre per il Sindaco, «il futuro sviluppo di Pescara ha a che fare con la scomessa dell'area portuale», e che si può soddisfare questa vocazione senza «fare a cazzotti né con il porto di Ortona, né con quello di Vasto, né con Giulianova». Quindi D'Alfonso ha auspicato che si possa arrivare alla costituzione dell'autorithy portuale, all'interno della quale assegnare a ciascun porto ruoli e funzioni. «L'iniziativa del piano regolatore portuale - ha infine ammonito il Sindaco - pone fine alla logica dello spizzichi e bocconi sulle opere pubbliche»

24/03/2006 9.30