Idv, mozione di sfiducia contro Mascia

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1544

PESCARA. Adelchi Sulpizio, capogruppo dell'Italia dei Valori al Comune di Pescara, presenterà una mozione di sfiducia nei confronti dell'amministrazione guidata dal sindaco Mascia.

«E' arrivato il momento», ha dichiarato Sulpizio,«che i dissidenti dell'attuale coalizione di centrodestra prendano una decisa posizione: se la loro è una battaglia non per le solite poltrone o eventuali incarichi, firmino con noi la mozione di sfiducia. A tutti è evidente che l'attuale maggioranza è al capolinea: per questo riteniamo giusto e necessario, per il bene della città , che si torni alle elezioni».
Non poteva reagire bene la maggioranza di centrodestra che parla di «trovata» dopo mesi «sonnacchiosi».
«Un'uscita estiva davvero infelice per una parte dell'Idv, ormai alle prese con un capogruppo consiliare isolato e a caccia di visibilità», hanno commentato i capigruppo Sospiri, Volpe, Dogali e Santilli, in formazione compatta.
«Non trovando contestazioni da sollevare dal punto di vista amministrativo, ecco arrivata la boutade dettata forse dal solleone: presentare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, sperando nella ciambella di salvataggio di una parte di presunti dissidenti della maggioranza di centrodestra. Una trovata ‘imbarazzante' per un partito giustizialista che pure nei mesi più bui della politica pescarese, appena un anno fa, quando il governo cittadino è stato travolto da un ciclone che avrebbe richiesto un'assunzione di responsabilità e un immediato ritorno alle urne, ha scelto il basso profilo, continuando a garantire la maggioranza in aula, mai contestando la scelta del centro-sinistra di prolungare un'agonia durata sei mesi».
La tecnica però è sempre la stessa: la maggioranza continua a ripetere di essere forte, unita e brava ma le crisi si susseguono, gli incontri e gli scontri sono ricomposti in extremis, si creano nuovi posti ed incarichi per accontentare chi scalpita mentre l'impressione che si ha complessiva è quella di un amministrazione che ha ancora troppe cose da realizzare.
Intanto parte il Festival Dannunziano che secondo il volere di Mascia ed i suoi dovrebbe rimpiazzare eventi ormai storici come il Premio Flaiano e trovare un posto nel palcoscenico nazionale.
Intanto per quest'anno si trascina dietro polemiche e le solite domande senza risposte su gare e procedure, personaggi che ritornano. Con buona pace di D'Annunzio.

24/07/2010 10.16