Palomba (Idv): «il Vastese abbandonato dalla politica regionale»

Alessandro Biancardi

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LA DENUNCIA. VASTO. «Il Vastese ridotto a periferia d'Abruzzo da una politica regionale che la ignora».



Così Paolo Palomba, vice presidente della Commissione sanità e consigliere regionale dell'Italia dei Valori, denuncia il «bassissimo interesse regionale» nei confronti della città adriatica, sia sul piano sanitario che su quello dei trasporti.
«Siamo stufi – ha dichiarato Palomba - di essere buoni solo per le cartoline turistiche che esaltano le bellezze del territorio e poi essere vittime dei tagli indiscriminati sulla sanità e dei bassissimi investimenti per le infrastrutture».
Un esempio su tutti per Palombra il fatto che a Vasto ci siano solo due guardie mediche turistiche per una popolazione che d'estate si triplica, «un numero assolutamente insufficiente a garantire un servizio importantissimo».
A San Salvo la situazione si fa ancora più difficile: «una sola unità, che lavora dal lunedì al venerdì».
«A questo si aggiunge il piano operativo dell'assessore Venturoni – spiega Palomba – che prevede un pesante taglio dei posti letto. Ma la tanto sbandierata “medicina sul territorio”, quella che avrebbe dovuto garantire un'assistenza articolata proprio in vista dei tagli agli ospedali, che fine ha fatto? Venturoni ha in mano solo la scure, senza pensare a garantire un'assistenza sanitaria sul territorio: e questo è un atto di irresponsabilità politica che avrà conseguenze tragiche per i cittadini».
Il taglio dei 30 posti letto per acuti a Gissi e dei 70 all'ospedale di Vasto, secondo il vice presidente si traduce «con la negazione del diritto all'assistenza sanitaria efficace ed efficiente».
«A Vasto», continua Palomba, «abbiamo una struttura ospedaliera che essendo ubicata nel centro cittadino, ormai non è più in grado di accogliere i malati e neppure i loro cari, mancando anche un parcheggio adeguato. La risposta dell'assessore? In quattro anni faremo il nuovo ospedale. Dopo oltre un anno dalla promessa la situazione non solo non è cambiata,ma sta peggiorando a causa dei tagli scellerati, senza un minimo di programmazione e di strategia».
Ma l'esponente dell'Idv punta il dito anche contro le infrastrutture e i collegamenti: « la stazione ferroviaria di Vasto, che dovrebbe essere il biglietto da visita del turismo abruzzese, è lasciata all'abbandono, con una manutenzione carente, depotenziata anche delle fermate dell'Eurostar. Una condizione che ci fa percepire come una città “lontana”, insomma come il sud (nella sua accezione negativa) di una piccola regione».
«Cambiare rotta è necessario – conclude Palomba - perchè Vasto ed il suo comprensorio rappresentano una ricchezza turistica, enogastronomica e strategica enorme per il territorio. Anche per questo l'Italia dei Valori si batterà accanto ai cittadini che rivendicano una dignità, puntualmente mortificata dal governo regionale».

22/07/2010 18.51