Provincia Pescara, Allegrino: «Testa rischia di perdere 2 milioni di euro»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Se la Provincia, come ha detto lo stesso presidente Testa, a causa della manovra governativa, è economicamente in difficoltà, perchè vuole rischiare di perdere altri 2 milioni di euro?



L'interrogativo è della consigliera di minoranza, Antonella Allegrino, che torna a parlare dei quasi due milioni di euro in arrivo dall'Europa che finanziano due progetti europei realizzati dalla precedente amministrazione, già approvati nel 2009 e di cui la Provincia di Pescara è per la prima volta capofila a livello internazionale.
Si tratta di “Women's media in the Euromed”, in partnership con Malta, Marocco, Francia e Libano per la realizzazione di un film sulla condizione della donna nel Mediterraneo e “Women's for change”, per l'istituzione di una rete internazione di donne presenti negli enti locali con Tunisia, Libano e Francia: progetti che si sarebbero dovuti sviluppare nell'arco di 32 mesi, a partire dal 29 dicembre 2009, pena il rischio di veder sfumare risorse e leadership della Provincia.
Rispondendo ad una interrogazione della consigliera Allegrino presentata venerdì scorso in Consiglio provinciale, l'amministrazione ha ammesso che ci sono stati dei ritardi e ha riconosciuto anche che c'è preoccupazione sull'iter da parte dei paesi partner, ammettendo così il fatto che il rischio di perdere quelle risorse, che per la prima volta sono così consistenti per la Provincia, esiste.
«Un rischio a cui si aggiunge», commenta Allegrino, «anche quello di chiudere i rapporti con l'Europa e con la direzione generale di riferimento, perdendo la possibilità di vedersi finanziare altri progetti in futuro, perché l'UE ha procedure molto rigide che richiedono il rispetto di tempi, programmi e procedure, nonché dei criteri stabiliti per l'attuazione dei programmi».
Inoltre la preoccupazione dei paesi partner rischia di esprimersi «non solo come danno di immagine», sostiene l'esponente dell'opposizione, ma anche attraverso azioni legali verso l'Ente, per via degli anticipi già percepiti e non ancora redistribuiti ai paesi in cordata.
Fino ad oggi gli incontri fatti sono tre: uno a Roma, (8-10 febbraio), due a Tunisi (22-23 febbraio e 3 maggio), più l'avvio di passaggi tecnico burocratici, fra cui l'elezione del Cda dell'Iris, interfaccia con l'Europa per l'ente, scaduto con la precedente amministrazione e rieletto solo nella seduta consiliare del 2 luglio scorso.
«A tutela dei rapporti futuri che l'Ente deve coltivare con l'Europa», chiede Allegrino, «sarebbe opportuno recuperare immediatamente i ritardi, risolvere gli aspetti dello svolgimento del programma e quelli burocratici e contabili ancora sospesi e procedere a gran velocità al recupero del rapporto con i partner, che hanno abitudini consolidate nel promuovere progetti che riguardano il mediterraneo e che potrebbero essere anche un orizzonte nuovo per gli interessi economici del territorio provinciale nell'intero mediterraneo».

21/07/2010 11.03