Sfiducia sindaco Montereale, Idv:«vogliono bloccare l'attività di controllo»

Alessandro Biancardi

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MONTEREALE. Solidarietà a Lucia Pandolfi, ex sindaco di Montereale, sfiduciata dopo le dimissioni dei 4 consiglieri di minoranza e dei 3 del gruppo misto, è stata espressa da tutto il partito dell’Italia dei Valori.


Stamattina l'Idv ha incontrato la stampa nella sala Silone del palazzo del Consiglio Regionale all'Aquila. Hanno partecipato, oltre alla Pandolfi, il senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale dell'IdV, l'onorevole Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, Gino Milano, consigliere regionale IdV, Annita Zinni, coordinatrice IdV
della Provincia dell'Aquila. Il partito, compatto con il sindaco disarcionato dalle dimissioni in massa e dall'arrivo del commissario prefettizio nei giorni scorsi, proprio non riesce a capire cosa sia successo.
Ha parlato di «operazione ordita ai danni di Pandolfi» Costantini: una azione, ha sottolineato l'esponente dell'Idv «politicamente inspiegabile, rispetto ad una scadenza di mandato imminente».
E' «un fatto singolare», ha aggiunto Costantini «che l'unico sindaco dell'Italia dei Valori di un paese del cratere abbia avuto un trattamento del genere. Evidentemente le logiche sfuggono ad una spiegazione politica e rispondono ad un piano più ampio».
Per Alfonso Mascitelli il commissariamento del Comune di Monterale «fa comodo ad ambienti interessati per bloccare le attività di controllo e di trasparenza».
«Se l'Abruzzo continuerà con i commissariamenti – ha dichiarato il coordinatore regionale IdV - vedrà presto la deriva. Per questo – ha aggiunto - chiediamo con forza una legge quadro di ricostruzione che dia certezza dei diritti e trasparenza».
Anche per la stessa Pandolfi il commissariamento «è un atto irresponsabile» dal punto di vista politico ed è arrivato «senza una valida motivazione».
Ma l'ex sindaco ed attuale consigliere provinciale Idv, non si arrende ed ha annunciato, nel corso
della conferenza, che si ripresenterà agli elettori nel prossimo appuntamento del 2011, «perché - ha dichiarato - dovranno essere i cittadini a decidere e a giudicare la bontà o meno del mio mandato».

19/07/2010 15.18