Un assessorato per l'Udc, così Mascia esce dalla crisi?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Scialuppa di salvataggio arrivata a destinazione per il sindaco Mascia. Trovato l'accordo con l'Udc che consentirà di non andare a picco. Ma Catone avverte: «è un bluff».


Un amore estivo destinato a durare poche settimane, quello tra la maggioranza Mascia e l'Udc?
Al momento il sindaco pare aver trovato l'accordo dopo gli scontri delle scorse settimane e il rapporto sempre più freddo con l'Unione di centro.
Una pace riscoppiata anche grazie alla promessa di un posto in giunta a stretto giro per gli alleati che qualche giorno fa non avevano garantito l'appoggio all'ultimo consiglio comunale facendo così saltare l'approvazione della variazione di bilancio.
Ora la calma sembra essere tornata dopo un vertice tra primo cittadino e alleati.
«Abbiamo individuato quei punti del programma di governo che dovranno essere prioritari per l'amministrazione comunale di Pescara e per l'intera coalizione di maggioranza», dicono dall'Udc, «come la riorganizzazione della macchina strutturale dell'Ente, per darle ulteriore efficacia, la pianificazione urbanistica del territorio e gli aspetti finanziari in vista del prossimo consuntivo. L'obiettivo resta quello che ha guidato sin dall'inizio la coalizione di governo, ossia proseguire lungo la strada già tracciata dalla maggioranza amministrativa».
«Nel corso dell'incontro abbiamo verificato e approfondito quelle problematiche che si sono verificate nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale, che aveva all'ordine del giorno la ratifica delle variazioni di bilancio – hanno ricordato il commissario dell'Udc Enrico Di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti, e del gruppo consiliare, Licio Di Biase.
Scetticismo arriva dal Pd e dal segretario cittadino Stefano Casciano: «la crisi si è risolta promettendo un assessorato all'Udc, qualche presidenza di commissione e più potere decisionale in materia di urbanistica. Proprio quest'ultimo punto fa sorgere il dubbio che questa maggioranza insaziabile inizi ad avere grossi appetiti anche su alcune aree fondamentali della città. Ma garantisco a questa amministrazione che qualunque atto riguardante l'urbanistica, poco trasparente o che sia di beneficio solo per qualche furbetto, diventerà l'oggetto della nostra più agguerrita opposizione».
Si tratta di una pace bluff anche per Giampiero Catone: «Mascia si deve rendere conto che non ha più la maggioranza politica che lo ha eletto». E sempre Catone si chiede, facendo espressamente riferimento all'Udc: «si può barattare la dignità politica di un partito con una semplice promessa? La verità è che il sindaco adesso è ostaggio dei suoi alleati, Pescara lo è invece della sua amministrazione».


19/07/2010 9.51